La Siria, i migranti e “il collasso dell’ordine mondiale”

Una rassegna delle copertine dei principali magazine internazionali. Economist, Time, Spectator, Bloomberg Businessweek, Point e New Statesman.
La Siria, i migranti e “il collasso dell’ordine mondiale”

Uk e crisi siriana /1. I magazine inglesi questa settimana non parlano d’altro che di crisi siriana e della conseguente emergenza migratoria, a cui dedicano ben tre copertine. Si inizia dal liberale Economist, che dà una dimensione biblica alla crisi dei migranti titolando parlando di “Exodus” ma elogiando con cautela l’iniziativa di apertura dei confini della cancelliera tedesca Angela Merkel. I numeri degli immigrati “solleveranno delle preoccupazioni inevitabili”, scrive il magazine, ma la “Willkommenskultur” mostra che gli europei sono molto più accoglienti di quello che pensano i loro politici nervosi.

 

 


Uk e crisi siriana /2. Lo Spectator ha un’idea tutta diversa sull’iniziativa di Merkel. La dipinge come una sirena avvolta nella bandiera tedesca, che dagli scogli attira con il suono della sua arpa ondate di disperati che inevitabilmente affogano in mare. “Il tragico errore di Merkel”, titola il magazine inglese, secondo cui il pull factor costituito dall’apertura delle frontiere incoraggerà molti più migranti a cercare un rifugio sicuro in Europa, affrontando viaggi sempre più rischiosi – e dunque a perire in mare.

 

 


Uk e crisi siriana /3. Più geopolitico il New Statesman, che presenta la guerra in Siria, le uccisioni su scala industriale del regime di Bashar el Assad e dello Stato islamico e le migrazioni epocali verso l’Europa come “il collasso dell’ordine mondiale”. All’interno, su temi decisamente più politici, è da leggere l’intervista al cancelliere dello Scacchiere conservatore George Osborne sulle prossime mosse del governo, le primarie del Labour e ovviamente Jeremy Corbyn.

 

 


Si inserisce nel filone sulla Siria e l’immigrazione anche il magazine francese Le Point, che mette in prima pagina "L'incroyable Madame Merkel”, chiosando: “Se solo fosse francese…”. La Francia sente il bisogno di una leadership forte, ma trovarsi a elogiare quella tedesca è un colpo niente male per la grandeur.

 

 

 


Time tenta il formato listicle anche sul suo ultimo numero cartaceo, e con una bella copertina raccoglie 21 “domande sul nostro stile di vita attuale” a cui alcuni autori famosi (c’è Stephen King, ma anche Miss Piggy dei Muppets) cercano di dare una risposta. Si passa da “I computer sono troppo intelligenti?” a “Topless in pubblico?”, fino alla domanda che costituisce il titolo della rivista: “La monogamia è finita?”.

 

 

 


E’ stata la settimana dell’ultimo evento Apple, della presentazione del nuovo iPhone, di un iPad gigante e della nuova Apple Tv, e le reazioni che i prodotti hanno suscitato (riassunto: tutto bello, ma nessuna novità rivoluzionaria) mostrano bene l’aspettativa ormai diffusa che Apple compia il miracolo a ogni nuova presentazione. Il gran pezzo di copertina di Bloomberg Businessweek, firmato da Josh Tyrangiel, gira il discorso dall’altro capo della catena di produzione, e racconta il terrore ansiogeno dei dipendenti di Apple che sanno di non poter mai sbagliare, e che a ogni nuovo modello di iPhone l’asticella delle aspettative si alza sempre di più. Tyrangiel prende in considerazione il processo del sviluppo di quella che è sicuramente la novità più interessante dell’ultimo iPhone, la tecnologia 3D Touch, per raccontare le ansie, le paure e le crisi di nervi che derivano dalla missione di dover cambiare il mondo ogni anno e mezzo.

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