Quei giovani che vogliono l'Europa ma non la democrazia

Secondo un sondaggio di YouGov oltre la metà dei giovani italiani voterebbe per restare nell'Ue e nell'eurozona, ma meno del 50 per cento considera l'ordinamento democratico la migliore forma di stato possibile

Quei giovani che vogliono l'Europa ma non la democrazia

Una manifestazione europeista a Londra, dopo i risultati del referendum sulla Brexit (foto LaPresse)

Secondo un sondaggio condotto da YouGov per conto della Fondazione Tui, oltre la metà dei giovani italiani voterebbe per restare nell'Ue e nell'eurozona, ma meno del 50 per cento considera la democrazia la migliore forma di stato possibile e addirittura il 76 per cento è insoddisfatto del governo. Lo studio è stato condotto su un campione di 6.000 ragazzi di età compresa tra 16 e 26 anni in sette stati europei (Germania, Italia, Grecia, Polonia, Spagna, Gran Bretagna e Francia) e presentato oggi a Berlino.

  

Stando all'indagine – realizzata fra il 16 febbraio e il 3 marzo – se domani si tenesse un referendum sulla permanenza del Paese nella Ue, il 59 per cento dei giovani italiani preferirebbe restare, mentre il 26 per cento opterebbe per il Leave. A titolo di paragone: il 31 per cento dei greci, il 19 per cento dei francesi e il 12 per cento di tedeschi e spagnoli voterebbe per lasciare la Ue. In un'ipotetica consultazione sull'Eurozona, il 54 per cento dei ragazzi italiani sceglierebbe di rimanere nell'unione monetaria, mentre il 33 per cento preferirebbe abbandonarla. I più convinti sostenitori dell'euro appaiono i giovani tedeschi (il 14 per cento voterebbe per lasciare l'Eurozona), spagnoli (16 per cento) e francesi (18 per cento), mentre il 40 per cento di quelli greci rinuncerebbe alla moneta unica.

  

I dati più preoccupanti riguardano invece l’ordinamento democratico: solo il 45 per cento dei giovani italiani vede la democrazia come la migliore forma statale, una percentuale più bassa della media dei Paesi intervistati (52 per cento). Il 10 per cento pensa invece che ci siano degli ordinamenti migliori; tra questi, il 24 per cento opta per la monarchia, altrettanti preferirebbero degli esperti non eletti democraticamente, il 19 per cento vorrebbe la democrazia diretta e altrettanti sono convinti che sia meglio far governare una persona o un partito senza alcun controllo parlamentare, mentre il 12 per cento propende per "socialismo/comunismo" . È solo il 20 per cento dei ragazzi italiani ad essere soddisfatto del proprio governo (gli unici in maggioranza soddisfatti sono i tedeschi, col 53 per cento), mentre il 76 per cento si dice insoddisfatto (Grecia: 87 per cento, Germania: 35 per cento).

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Commenti all'articolo

  • guido.valota

    04 Maggio 2017 - 19:07

    Sondaggio che conferma la necessità di sottrarre la scuola pubblica italiana all'artiglio sindacale. Trattenere ad infinitum gli ignoranti in prima elementare è un favore a essi stessi che offre loro la possibilità di una vita dignitosa. L'opportunità di sfuggire alla sopravvivenza da lobotomizzati nelle greggi cigiel-grilline.

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