E' vero che il 2016 è un anno ammazza-vip?

Da David Bowie a Leonard Cohen, da Prince sino a George Michael, molti sono i personaggi famosi del mondo dello spettacolo e dello sport. 

E' vero che il 2016 è un anno ammazza-vip?

George Michael (foto LaPresse)

Il 2016 sembra essere un anno nero per le celebrità della storia recente. George Michael, morto a Natale a 53 anni, è solo l'ultimo grande artista che è deceduto da gennaio. Prima di lui, sinora, ci hanno lasciati, per citarne solo alcuni, David Bowie, Prince, Johan Cruyff, Marco Pannella e molti altri. Ma la percezione che questo sia un anno ammazza-vip è vera oppure è solo una suggestione?

I dati raccolti dall'istituto europeo di statistica dicono che, al 1 dicembre, l'incremento della mortalità sia in linea con le attese. Nessuna variazione significativa nei dati ufficiali sui decessi in Europa. Lo stesso riporta anche l'istituto americano. Una ricerca della Facoltà di Statistica dell'Ucla, dimostra che non al 20 novembre 2016 non ci sia un aumento delle morte tra le persone considerate VIP, ossia quelle donne e uomini celebri per quello che hanno fatto nel mondo dell'arte, dello spettacolo, dello sport, della politica ecc. Il numero dei decessi di personaggi famosi nell'anno che si sta chiudendo è aumentato solo dello 0,8 per cento rispetto al 2015, dello 0,2 per cento rispetto al 2014, del 1,3 per cento rispetto al 2013, ma ha segnato un decremento dell'1,8 per cento rispetto al 2012 e dello 0,8 per cento rispetto al 2011.

Ma come mai allora ci sembra che il 2016 sia stato un anno horribilis per i vip? Risponde Timoty Heller, professore alla Ucla, nell'abstract della ricerca: "La trasformazione del divismo grazie alla comunicazione di massa attorno agli anni Sessanta, ha reso iconici i personaggi che hanno attraversato i palcoscenici mondiali, soprattutto in quei settori culturali legati allo spettacolo e all'intrattenimento. Una trasformazione che dalla metà degli anni Settanta ha avuto conseguenze su qualsiasi ambiente contraddistinto dalla caratteristica della riconoscibilità della persona: sport, politica, giornalismo ecc. I numeri dicono che i decessi di persone notorie sono rimasti pressoché inalterati negli anni. A cambiare è stata la celebrità che li ha accompagnati".

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi