Cresce l'industria italiana ad agosto: +4,1 per cento su base annua, +1,7 per cento rispetto a luglio

Per l'Istat a trainare la produzione ci sono la fabbricazione di mezzi di trasporto e la metallurgia. Più 41,9 per cento per le auto

Cresce l'industria italiana ad agosto: +4,1 per cento su base annua, +1,7 per cento rispetto a luglio

(foto LaPresse)

A sorpresa la produzione industriale su base tendenziale registra una crescita ad agosto del 4,1 per cento (dato corretto per gli effetti di calendario, con 22 giorni lavorativi di quest'anno contro i 21 dell'agosto 2015). Il dato segna anche una crescita dell'1,7 per cento su base mensile.

 

L'Istat indica poi i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale. Ad agosto sono stati quelli della fabbricazione di mezzi di trasporto (più 19,2 per cento), la metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (più 13,6 per cento), la   fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (più 11,7 per cento). I cali maggiori si registrano nei settori dell'attività estrattiva (meno 17,7 per cento), farmaceutica (meno 5,3 per cento) e del tessile-abbigliamento (meno 5 per cento).

 

La produzione di autoveicoli segna ad agosto un rialzo del 41,9 per cento rispetto allo stesso mese del 2015 (dato corretto per effetti di calendario). La produzione degli autoveicoli nei primi 8 mesi del 2016, rispetto ai primi 8 mesi del 2015, segna più 9,5 per cento, dato corretto.

 

L'indice destagionalizzato registra variazioni congiunturali positive anche nei comparti dei beni strumentali (più 6,6 per cento), dei beni intermedi (più 3,1 per cento) e dell'energia (più 1,4 per cento). Diminuiscono invece i beni di consumo (meno 0,5 per cento).

 

"Ottima notizia. Si tratta di un dato indiscutibilmente positivo", commenta Massimiliano Dona, segretario dell'Unione nazionale consumatori. "Evidenziamo, comunque, che i beni di consumo sono ancora in calo su base annua dell'1,3 per cento nei dati corretti per gli effetti di calendario. Se poi confrontiamo i dati oggi con quelli pre-crisi, allora la strada da percorrere è ancora lunghissima", aggiunge Dona.

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