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Robert Rubin, consigliere del presidente Obama, ora molto occulto, è stato ai vertici di Citigroup. Lawrence Summers, consigliere del presidente Obama, per nulla occulto, ha percepito lautissimi compensi per la sua collaborazione con un hedge fund e per le sue numerose comparsate con discorsi ad appuntamenti delle più grande banche d'affari. Il segretario al Tesoro del presidente Obama, Timothy Geithner, è stato il governatore della Fed di New York, colui cioè che aveva l'occhio posto più vicino a Wall Street e alle sue degenerazioni.
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di Daniele Bellasio
Però, tra un autografo e l'altro, tra un concerto pop e l'altro, è un sollievo sapere che almeno il segretario generale della Nato riescono ancora a sceglierlo gli Stati Uniti.
di Daniele Bellasio
Non è certo che il titolo un po' enfatico del Monde corrisponda al vero. Come non è detto che da questo G20 esca "un nuovo ordine mondiale", come dice sempre le Monde. Quel che appare più probabile è che a dirigere le danze sia in futuro un'istituzione come quella del Fondo monetario internazionale, finora non troppo protagonista, se non in estremi casi di salvataggio di singole economie. Il Fmi è stato dotato di poteri d'azione maggiori rispetto al passato e soprattutto di quell'abbozzo di nuova moneta mondiale che potrebbe nascere dai diritti di privilegio. Ora si tratta di capire che tipo di forma operativa nascerà dal nuovo look del Fmi. Sarà una nuova Onu? Speriamo di no.
di Daniele Bellasio
Anche se la Cina reclama e ottiene il suo spazio. Molte le parole, solenni gli impegni, belle le foto, bravo Obama, ma l'aspetto più concreto e interessante è quel tocco di leva finanziaria affidato al Fondo monetario internazionale. Da seguire poi l'idea della nascente moneta sintetica, insomma finta, inesistente, ma fatta dei cosiddetti diritti di privilegio per cui chi ha è praticamente costretto a mettere a disposizione del Fmi risorse per chi ha meno. Non è forse il G20 l'atto risolutivo ma è sicuramente uno slancio di ottimismo che può aiutare la ripresa che prima o poi si vedrà.
di Daniele Bellasio
"The Government will advance the political process and act to promote peace with all our neighbors, while preserving the security, historic and national interests of Israel". Questa è una delle linee guida del nuovo governo israeliano guidato dal premier Benjamin Netanyahu.
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di Daniele Bellasio
In pratica sta succedendo che Draghi con il G20 e Tremonti con il G8 stanno scrivendo o vogliono scrivere le nuove regole della finanza globale. Intanto è un buon segno che siano due italiani così in the news. Però stanno scrivendo le regole separatamente, cioè ognuno con i suoi. Così c'è da scommettere che proprio non tutti siano tristi se, invece che al G20, il grande accordo globale sulle regole sarà trovato al G8.
di Daniele Bellasio
Manca, in questa crisi, una leadership. Magari un'idea. Certo, ora, grazie al piano Geithner, sta almeno emergendo una ricetta: privato e pubblico assieme per far ripartire la cosiddetta (e famigerata, ingiustamente) leva finanziaria, quella cui fa riferimento anche il professor Francesco Giavazzi sul Corriere della sera di oggi. Ma manca una vera leadership.
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di Daniele Bellasio
"Non so comandare, so convincere o chiedere con gentilezza", dice Silvio Berlusconi. Questo blog prova indegnamente a fare qualcosa di impossibile, sconveniente, praticamente inutile: raccontare chi comanda dove, come e perché. E chi può fare cosa, dove, come e perché. O chi sa convincere o chiedere con gentilezza.
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di Daniele Bellasio
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