Manifesto per l'Europa liberale

Brague, Scruton, Legutko e Spaemann scrivono una dichiarazione per salvare il continente dalla “distruzione culturale”

Giulio Meotti

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Manifesto per l'Europa liberale

La quadriga sulla Porta di Brandeburgo, Berlino (foto Pixabay)

Roma. Una “dichiarazione di Parigi” a favore dell’“Europa in cui crediamo”. A firmarla sono alcuni pezzi da novanta della cultura europea: l’inglese Roger Scruton, uno dei massimi filosofi conservatori anglosassoni; il medievista francese Rémi Brague, studioso di Maimonide e docente alla Sorbona; il polacco Ryszard Legutko, ex ministro dell’Istruzione, docente di Filosofia antica all’Università Jagellonica di Cracovia e prima ancora responsabile intellettuale di Solidarnosc durante la Guerra fredda; il tedesco Robert Spaemann, a lungo compagno di ricerche e studi dell’allora...

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Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    13 Ottobre 2017 - 13:01

    Io insisto. Del liberalismo inteso che disegnato dai maestri pensatori dei Lumi ( da Stuart Mill a Montesquieaux ) e quello i cui principi , con molta disinvoltura ( anche da Il Foglio), si dice regoli le democrazie europee ci passa giusto l'oceano Atlantico a rileggere 'la democrazia in America' di Toqueville. Adios compagneros.luigi de santis.

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