Motivi, non solo personali, per ricordare Tabucchi per quel che era

A cinque anni dalla morte un ricordo dello scrittore nobélisable e resistente, talvolta anche al buonsenso

Motivi, non solo personali, per ricordare Tabucchi per quel che era

Foto tratta da Wikipedia

Le persone combattive o colleriche non meritano celebrazioni pacificanti e banali. Parlate male di me anche dopo che sarò morto, ve ne prego. Quanto ad Antonio Tabucchi, a cinque anni dalla morte, ho letto cose giustamente edificanti, piene di cura e amore, stupite di costante ammirazione, che mi hanno perfino fatto venire voglia di leggere i suoi libri (da me trascurati, ma piacevano a mia madre). Pare che il celebre romanzo “Sostiene Pereira” sia una storia di formazione a parti...

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Commenti all'articolo

  • angelo54

    18 Settembre 2017 - 09:09

    Beh, che gli scrittori di romanzi siano spesso persone poco attendibili in altri settori della vita, non è una novità. Se, come Lei afferma, Tabucchi ha fatto avventatamente affermazioni errate ed accuse non dimostrabili, questo ci dovrebbe mettere sull'avviso, una volta di più, a non prestare troppa attenzione alle dichiarazioni di persone famose su argomenti che esulano lo stretto campo della loro competenza.

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  • Carletto48

    17 Settembre 2017 - 08:08

    Caro Direttore emerito, non mi stupisce il tentativo dello scrittore cubano-sovietico di zittire una voce di chi non la pensasse come lui, è nel loro DNA. Quando ho letto il suo romanzo più famoso per cui è nell'olimpo dei compagni, mi sono detto, come Fantozzi, è una cagata pazzesca. Carlo Di Sciullo.

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  • mauro

    16 Settembre 2017 - 11:11

    De mortuis nihil nisi bonum, tanto meno, o tanto più, se comunisti.

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