Il nemico inventato e lo stato del dibattito pubblico

Monologhi senza interlocutori. La rissa sulle Ong tra Saviano, Giannini e Galli della Loggia è una lezione di finto polemismo

Luciano Capone

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capone@ilfoglio.it

Il nemico inventato

Roberto Saviano (foto LaPresse)

Più che lo scontro politico nel governo tra Delrio, Gentiloni e Minniti, per capire la centralità della questione migranti e del ruolo delle ong è significativa la disputa giornalistica tra Saviano, Galli della Loggia e Giannini. E’ un segno di come si stia assottigliando il terreno del confronto fra idee e di come si stia restringendo il campo da gioco della discussione pubblica, lasciando spazio a quello sport – sempre più diffuso – in cui ognuno si sceglie il nemico...

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Commenti all'articolo

  • mario.patrizio

    09 Agosto 2017 - 14:02

    Tuttavia è il modo, pagante, delle opposizioni a ogni forma di potere il cui contributo allo stato generale delle cose è rilevante. Parrebbe, dal momento che la polemica tocca un aspetto che colpisce l'immaginario carico di pericoli inenarrabili, che il metodo abbia fatto il suo tempo. Un bel passo avanti. Intendo dire far prevalere la propria convenienza su quella altrui come, per esempio, rispettare la fila davanti ad uno sportello aspettando pazientemente il proprio turno senza far perdere tempo a chi lavora.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    09 Agosto 2017 - 14:02

    “TIENE QUESTA GENTE [I PERIPATETICI] OGGI LO REGGIMENTO DEL MONDO IN DOTTRINA PER TUTTE PARTI, E PUOTESI APPELLARE QUASI CATTOLICA OPPINIONE” (DANTE). AGGIUNGIAMO IL COMPLEMENTO DI SPECIFICAZIONE: PERIPATETICI DELL’INFORMAZIONE. SCRITTO OGGI A.D. 2017

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