Dal conflitto mondiale alla Guerra fredda. Malta riapre i tunnel militari abbandonati da 40 anni

Mappe, apparecchiature militari, artiglieria. L'isola fu uno snodo centrale per le battaglie chiave nel Mediterraneo. Il restauro in vista di La Valletta capitale europea della Cultura nel 2018

In una vasta rete di gallerie scavate nella roccia sotto la capitale maltese La Valletta, alcune mappe scolorite suggeriscono il ruolo centrale che rivestì l’isola durante Seconda guerra mondiale per le battaglie chiave nel Mediterraneo. Sono tra i reperti ritrovati durante i lavori che Malta sta intraprendendo per ripristinare i 28.000 metri quadrati di tunnel. Il progetto è di aprirne a breve una grande sezione al pubblico. Il complesso, nascosto sotto la pittoresca città portuale, arroccata sulle scogliere sopra il mare, è stato costruito dagli inglesi ed è servito da quartier generale per le grandi operazioni navali. L'esercito britannico si ritirò nel 1979 e il complesso fu abbandonato per quasi 40 anni.

   

Le forze tedesche e italiane bombardarono intensamente Malta tra il 1940 e il 1942 per cercare di ottenere il controllo del Mediterraneo, ma non riuscirono a forzare la roccaforte inglese. Durante la Guerra fredda, i tunnel furono utilizzati per monitorare i sottomarini sovietici. Nel corso degli anni, l'acqua e l'umidità hanno lasciato diffondere ruggine e muffe e alcune camere sono state vandalizzate, ma rimangono ancora tracce delle apparecchiature militari e dell’artiglieria che una volta occupavano il complesso. Dai telefoni alle brande coperte dalla polvere, molti oggetti sono rimasti nascosti quarant’anni lì sotto. Nel 2009 il Malta Heritage Trust ha iniziato il restauro dei reperti storici e ora la Fondazzjoni Wirt Artna e la Malta Airport  stanno completando i lavori di recupero, in vista di La Valletta capitale europea della Cultura nel 2018.

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