Enzo Bettiza era un combattente come non ne esistono più

Maestro coraggioso, anticomunista e giornalista per caso. Ritratto di un uomo sprezzante verso ogni forma di correttezza politica, da quando non era di moda, che salvava sempre o quasi sempre le buone maniere

Enzo Bettiza era un combattente come non ne esistono più

Enzo Bettiza (foto LaPresse)

Un maestro dovrebbe aspettare un momento prima di morire, anche a novant’anni. Enzo Bettiza, il barone Bettiza come era chiamato dai suoi amici, ha avuto un moto di impazienza o, come diceva il suo caro amico Alberto Ronchey, si è distratto. E Jas Gawronski, che lo ha visto nel letto di morte, annota che era elegante come sempre, quasi sorridente, molto bello come spesso sono gli impazienti e i distratti. Maestro era Bettiza, notevole scrittore, pittore a tempo perso, pater...

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Commenti all'articolo

  • giantrombetta

    29 Luglio 2017 - 09:09

    A proposito della biografia del compianto Enzo Bettiza, Giuliano scusami se mi permetto di ricordare ai tuoi lettori che il liberale Enzo, conservatore e riformatore, fu eletto al parlamento europeo a fine anni ottanta candidato nella lista del partito socialista di Bettino Craxi.

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  • giantrombetta

    29 Luglio 2017 - 09:09

    Grazie di cuore, caro Giuliano, per lo stupendo ritratto di un grandissimo uomo che ho avuto l'onore ed il piacere di conoscere e frequentare nella indimenticabile e remota stagione del Raphael craxiano, logisticamente governata dallo scaltro Spartaco Vannoni. Bettino molto lo stimava ed amava, bellamente infischiandosene dei mugugni di qualche socialista d'antan che gli rimproverava di dedicar troppe attenzioni ad un liberale portatore di pochi voti. Alla notizia della scomparsa di Enzo anch'io mi sono sinceramente commosso, e nel mio piccolo inchinato a rendere omaggio ad uno dei grandi uomini della nostra piccola pubblica Italia, temo purtroppo incapace di rendergli il solenne omaggio che merita. Grazie Enzo per tutto ciò che di vero e bello mi hai regalato. E grazie ancora Giuliano per averlo ricordato con tanto amore e maestria. Gianfranco Trombetta

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  • mauro

    29 Luglio 2017 - 09:09

    L'ultima volta che incontrai Bettiza fu negli anni settanta, a Milano. Ne rammento lo sguardo irrequieto. Scommetto che ha fatto in tempo ad avere in simpatia Trump.

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  • Giovanni Attinà

    28 Luglio 2017 - 21:09

    Con la morte di Enzo Bettiza il giornalismo perde un grande, vero maestro. Ricordo le sue battaglie per la libertà a difesa di Sacharov e i suoi editoriali di politica estera su " Il Giornale " e "La Stampa", sempre con attente analisi su quello che succedeva nel mondo. Naturalmente non mancava di essere polemico, quando era necessario.

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