L’Italia è l’impero del dubbio, da Pasolini a Moro fino al bandito Giuliano

C'è in Italia una forsennata ricerca di una verità più vera del vero, c’è sempre un mistero, che va oltre le sentenze (e la logica)

L’Italia è l’impero del dubbio, da Pasolini a Moro fino al bandito Giuliano

Foto LaPresse

Più che la ruota della storia, o della giustizia, uno ha sempre l’impressione di veder roteare vertiginosamente la porta girevole del grand hotel. Chi uccise davvero Pasolini?, si chiedevano ieri i titoli di quasi tutti i giornali d’Italia, nel giorno della morte di Pino Pelosi, il reo confesso, l’uomo condannato in via definitiva, in tre gradi di giudizio, per aver assassinato Pasolini, all’Idroscalo di Ostia, in una squallida notte di novembre del 1975. Quali segreti, quali trame, quali complicità, ha...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, REGISTRATI e scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • carlo schieppati

    22 Luglio 2017 - 16:04

    Mi spiace ma applicare la logica del dubbio a ogni benedetta (o maledetta) vicenda giudiziaria è ragionevole e doveroso. Che "mafia capitale" fosse una stronzata, io l'avevo capito (anche leggendo Il Foglio) e tale avrei continuato a considerarla anche in presenza di una sentenza che l'avesse avallata.

    Report

    Rispondi

  • fabriziocelliforli

    22 Luglio 2017 - 14:02

    in Olanda il reato di corruzione non esiste ---> fare emigrare Carminati in Olanda? oppure: -->l'Olanda è più virtuosa dell'Italia? oppure: armonizzare le leggi degli stati ue? perché è così anche nei bilanci delle banche, nei bilanci dello stato laddove ciò che noi mettiamo come deficit altrove non lo conteggiano ma lo scorporano ecc ecc ecc.

    Report

    Rispondi

  • luigi.desa

    22 Luglio 2017 - 13:01

    Tutto vero con un a chiosa che i maggiori produttori di supposti complotti del mondo sono i sinistri italiani. Purtroppo per le indagini e per la storia le panzer-truppen dei sinistri sono sempre entrate con tale immediata violenza mediatica ( compreso il passa parola ai bei tempi) sin dal comincio delle indagini frammischiando verità e fantasia ( spesso fatta propria dai magistrati) che la scena del crimini è stata costantemente compromessa -meglio manipolata - così che certi eventi sono passati alla storia come fatti non come fiction.E' morto Denis Mack Smith ed ora chi la racconta la storia vera di Italia dal 1958 ad oggi ? Allo stato ognuno se la canta e se la suona che la collezione di libri Urania descrive una realtà più credibile di quella ammannita dai giornali da gran cazzari pure riveriti e baciati le mani e televisionati .Un esempio Piazza Fontana processi per 47 anni di indagini e non è finita.Qualche pm lascerà in eredità ai figli il fascicolo di ufficio .

    Report

    Rispondi

  • guido.valota

    22 Luglio 2017 - 13:01

    Spiegare tutto quanto con il Complotto Universale degli altri è mettere in piazza la propria insufficienza. Per questo l'Italia è la patria di ogni intrigo più supposto che vero. Oggi ci sono informazioni, dati e statistiche, e risorse sempre più scarse rispetto alla domanda. Non basta più mimetizzarsi nel Paese che ha dato i natali a Leonardo e Galileo. Se non ti inventi le scie chimiche magari qualcuno nota che collochi Pinochet in Venezuela.

    Report

    Rispondi

Servizi