Addio a Villaggio, che aveva fatto della tristezza di sopravviversi una scienza allegra

È stato anche un grande patriota: nessuno come lui ha incarnato l’italianità. La sua comicità anticulturale era un monumento alla cultura

Giuliano Ferrara

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Addio a Villaggio, che aveva fatto della tristezza di sopravviversi una scienza allegra

Paolo Villaggio (foto LaPresse)

Aveva assassinato Eisenstein, ma quando la scorrettezza è ilare, felice e liberatoria, anche i peggiori delitti hanno da passare impuniti. E così è stato. Villaggio anticulturale è stato un monumento alla cultura, e lui, grillino per affinità triste e genovese con un comico alle battute ultrafinali, ha fissato nel dialogo del tennis tra Filini e Fantozzi la sublime importanza della grammatica come arte liberale. Filini: “Batti”. Fantozzi: “Mi dà del tu?”. “No, batti lei”. “Ah, è un congiuntivo”. Tutte le...

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Commenti all'articolo

  • maurizio guerrini

    maurizio guerrini

    04 Luglio 2017 - 15:03

    Secondo me, dopo oltre quarant'anni, non abbiamo ancora capito quanto Fantozzi c'è veramente dentro ognuno di noi. E' ancora tutto da scoprire come nella foto sopra, in giacca sopra la tunica e le scarpe dorate, che dissimula ( almeno a chi non ne percepisce la grandiosa comicità) il fantozziano snobismo salottiero italico e, poiché imitatissimo, non solo italico ma globale.

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