I corpi dei mostri

Donne barbute, civette sul capo. I rebus e le enigmatiche figure di Bosch che sedussero il cardinale filosofo. In mostra a Venezia

I corpi dei mostri

Jheronimus Bosch, “Trittico di Santa Liberata” o Wilgerfortis (particolare) © Archivio fotografico Gallerie dell’Accademia (su concessione del ministero dei Beni e delle attività culturali)

Nel 1568 Giorgio Vasari citava nelle Vite le invenzioni di Jheronimus Bosch, che in quello stesso anno veniva descritto da un consigliere di Gand come “un creatore di diavoli, come nessuno riusciva a eguagliare, quando si trattava di raffigurare demoni”. Quarant’anni prima, lo storico dell’arte Marcantonio Michiel, visitando a Venezia la collezione del cardinal Domenico Grimani, elencava, fra gli altri, tre dipinti eseguiti a dir suo dallo stesso Bosch: “La tele delinferno cun la gran diuersità de monstri fo de...

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