Rassegnatevi, le vostre foto sono sfocate e basta, quelle di Patti Smith sono arte

Le Polaroid della cantante saranno esposte al Palazzo del Governatore di Parma per celebrare il conferimento della laurea ad honorem in lettere classiche, moderne, etc...

Rassegnatevi, le vostre foto sono sfocate e basta, quelle di Patti Smith sono arte

Patti Smith (foto LaPresse)

 “Le mie foto sono sfocate perché sono più interessata all'esperienza rispetto a un'esatta riproduzione a colori”. La prossima volta che un passante mi domanderà a bruciapelo cos'è l'arte dovrò essere lesto a estrarre dalla fondina l'intervista di Patti Smith alla Lettura. Dalla prossima settimana le Polaroid della cantante saranno esposte al Palazzo del Governatore di Parma per celebrare il conferimento della laurea ad honorem in lettere classiche e lettere moderne (non ancora in lettere future, pare); il tutto in preparazione della tournée canora che in maggio la porterà da Torino a Roma dopo avere presentato a Bologna il suo libro di memorie. Il secondo libro di memorie, per la verità: ne era già uscito uno sette anni or sono.

 

Dunque l'esempio di Patti Smith dimostra che basta essere un'ottima cantante per essere anche scrittrice, letterata, fotografa nonché pittrice, stando a quanto si apprende dall'intervista; in generale, il suo caso dimostra che non è la qualità delle opere a decretare il fatto che uno sia un artista ma il fatto che uno sia un artista a decretare la qualità delle opere. Per fortuna l'intervista è illustrata: se quelle stesse identiche Polaroid venissero esposte al Palazzo del Governatore non come esperienza artistica di una cantante ma come prodotto amatoriale dell'usciere, sapete cosa sarebbero? Foto sfocate e basta, perché l'arte è nell'occhio di chi s'inganna.

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Commenti all'articolo

  • user80

    05 Aprile 2017 - 14:02

    Ma che aticolo è?!? Patty Smith non è semplicemente una cantante, ma una persona che ha vissuto alcuni degli anni più significativi a livello musicale, vivendo gomito a gomito con altri mostri sacri della musica come Lou Reed e Bob Dylan(guarda caso fresco di premio Nobel). Le sue foto non devono essere giudicate a livello tecnico, ma in base a ciò che ritraggono, contestualizzando il tutto con la vita spettacolare ed autentica che questa artista ha vissuto. Non penso che l'usciere del Palazzo del Governatore abbia vissuto e possa raccontare le medesime esperienze (con tutto il rispetto). Probabilmente il sig. Antonio Gurrado, autore di questo articolo, ignora tutto ciò.

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  • Dario

    Dario

    04 Aprile 2017 - 17:05

    Ho un suggerimento per Patty: io una volta pensavo di non riuscire più a fare foto perché mi venivano tutte sfocate. Pensavo che la mia bella Nikon si fosse guastata irrimediabilmente. Finalmente mi decido ad andare da un fotografo che mi mostra come il mirino era regolabile sulla base delle diottrie del fotografo e io inavvertitamente l'avevo alterato. Sistemato quello sul momento tutto è tornato a posto. Patty, dai retta a un cretino, controlla il mirino.

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  • luigi.desa

    04 Aprile 2017 - 16:04

    parole sante .Patti Smith su gli altari fa il paio con la noia mortale delle trasmissioni di approfondimento (?) politico indove artisti salitinbanchi comici ( oggi molto in da Benigni a Grillo opinionari di rango) di ogni ordine e grado sono chiamati a fare analisi di politica interna internazionale ( daje a Trump) e perfino di geopolitica " ma lei -diamoci del tu- pensi che Putin sia un grande mariuolo e che fare per bloccare le sue espansioniste di conquista dell'Europa ?" classica domanda capziosa che esprime un giudizio che 'l'interrogato ' deve confermare e in genere nessun si ribella in Tv. Una volta invece di andare in tv andavano pè prati a cèrca di erbe ,alcune buonissme, mi par di ricordare la cicoria . Ma è davvero buona?Boh!

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