Arte, vita e business nelle foto di Beyoncé con il pancione

La cantante si riconferma icona pop capace di sfruttare la situazione a proprio vantaggio, riuscendo a indirizzare l’interesse dei media e a tenere a bada i pettegolezzi

Arte, vita e business nelle foto di Beyoncé con il pancione

Beyoncé (foto via Instagram)

“Fare della propria vita un’opera d’arte” era l’obiettivo di esponenti dell’estetismo come Oscar Wilde e Gabriele D’Annunzio. Ora questo concetto viene ripreso anche dalla pop star Beyoncé, che negli scorsi giorni ha annunciato al mondo la propria gravidanza attraverso una serie di fotografie artistiche. La cantante di Houston, in dolce attesa di due gemelli, ha diffuso la notizia postando sul suo account Instagram una foto che la ritrae in intimo, con il pancione e un velo trasparente in testa, circondata da corone di fiori. La foto si è subito aggiudicata il record per numero di like sul social network. A distanza di breve tempo, Beyoncé ha diffuso sul web un’intera gallery di immagini in cui compare in pose suggestive che richiamano alla mente i grandi capolavori artistici del Rinascimento. Si mostra seminuda in posizioni sensuali che risaltano la maternità: in alcune foto è sdraiata su un triclinio decorato con panneggi e composizioni floreali, in altre è in piedi e si copre con le mani e con veli aderenti. Le pose, i lunghi capelli e i colori accesi portano inevitabilmente ad associare la pop star alla nuova immagine di Venere botticelliana o alla regina dell’antico Egitto Nefertiti.

Beyoncé (foto LaPresse)


In passato l’arte e la ritrattistica venivano utilizzate per celebrare un personaggio esaltandone la fama, ma oggi è soprattutto la fotografia ad aver ereditato questo compito. I canali social hanno facilitato il passaggio di testimone, ma un semplice selfie non è sufficiente a immortalare la perfezione e la maestosità di un evento. Per realizzare queste foto Beyoncé si è quindi rivolta a Awol Erizku, un celebre artista americano di origini etiopi di 28 anni, cresciuto nel Bronx di New York e allievo del fotografo David LaChapelle. La scelta della cantante di raccontarsi in fotografie artistiche si rispecchia nella convinzione di Erizku che la musica e l’arte debbano legarsi tra loro: “Il suono deve seguire il concetto dietro l’immagine visiva. Ci deve essere una diretta corrispondenza tra il suono e l’immagine”. In molti suoi lavori infatti Erizku mischia pittura, fotografia, scultura, video e musica. La contaminazione è quindi l’elemento caratterizzane della sua arte. Nelle sue celebri opere che compongono la collezione “Black and Gold”, l’artista, in onore alle sue origini, punta a valorizzare la bellezza nera rivisitando famose opere d’arte rinascimentali e inserendo come nuovi soggetti donne di colore. Per esempio, “Ragazza con pitbull” richiama esplicitamente “La dama con l’ermellino” di Leonardo Da Vinci, e ritrae una giovane ragazza africana nella stessa posa del modello, ma vestita in abiti moderni e con unghie smaltate, che tiene in braccio un cucciolo di cane. Altrettanto famosa è “Ragazza con l’orecchino di bambù”, trasposizione in chiave moderna e afro-americana del celebre quadro “Ragazza col turbante” di Jan Vermeer.

 

Con questa iniziativa, Beyoncé si riconferma un’icona pop sempre attenta alla comunicazione e alla promozione della propria immagine sui social. In quanto artista di fama internazionale, è inevitabile che ogni aspetto della sua vita, sia pubblico che privato, finisca sotto i riflettori, ma la cantante si è dimostrata capace di sfruttare la situazione a proprio vantaggio, riuscendo a indirizzare l’interesse dei media e a tenere a bada i pettegolezzi. Ha esasperato il suo ruolo di artista mettendo volontariamente a nudo la propria sfera intima e trasformando anch’essa in una forma d’arte. L’ultimo precedente è stato l’album del 2016 Lemonade, che racconta i presunti tradimenti del marito, il rapper newyorkese Jay-Z, e la crisi matrimoniale della coppia. Arte, vita e comunicazione vengono quindi a fondersi e ad alimentarsi a vicenda. Se però per gli esteti alla Oscar Wilde l’arte non poteva essere subordinata ad altri fini che non a se stessa, il caso di Beyoncé (e di molte altre star) finisce per tradursi in una semplice strategia di marketing che non risparmia neppure la maternità: la promozione del marchio di intimo indossato dalla cantante, lo slogan quasi pubblicitario “I have three hearts” che campeggia nel suo sito e la ricerca spasmodica di like, rende questa iniziativa artistica del tutto simile ad una campagna pubblicitaria per il lancio di un nuovo prodotto.

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