Druidi, tatuaggi e turisti, la festa del solstizio d'inverno a Stonehenge

La immagini della festa per il giorno più corto dell'anno. Da domani il sole "rinasce"

Dalle 11:44 del 21 dicembre 2016 siamo ufficialmente (e astronomicamente) entrati in inverno. Il solstizio d'inverno è il momento in cui il sole raggiunge il punto a sud dall'equatore celeste. Come è tradizione druidi, neopagani, turisti e festaioli, nonostante il freddo, le nuvole e la pioggia, si sono dati appuntamento all'alba a Stonehenge, l'antico monumento neolitico nel Wiltshire, circa 130 chilometri a sud di Londra. La disposizione degli imponenti blocchi di pietra di Stonehenge, uno dei siti archeolgici più celebri del pianeta, pare sia stata studiata proprio per permettere un gioco di luci al tramonto. Secondo il calendario pagano, infatti, quello di oggi è un evento ben più importante del solstizio estivo perché segna la "rinascita" del sole in vista del nuovo anno.

 

  

Mentre l’equinozio corrisponde al momento in cui il piano dell’equatore celeste (la proiezione dell’equatore sulla sfera celeste) e quello dell’eclittica (il percorso apparente del sole nel cielo) si intersecano, al solstizio sono massimamente distanti, e il Sole a mezzogiorno è alla massima o minima altezza rispetto all’orizzonte. 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi