Ora le università in America sostituiscono Shakespeare con le poetesse afro-lesbiche

C’è chi sostiene che il Bardo in “Romeo e Giulietta” con la guerra fra Capuleti e Montecchi in realtà voleva descrivere la crudeltà di una società patriarcale che spinge i giovani a commettere atti di “violenza fallica”

Giulio Meotti

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meotti@ilfoglio.it

Shakespeare
Cosa resta di un teatro se diventa un “safe space”, dal nome del più grottesco neologismo accademico che serve a proteggere le minoranze da argomenti potenzialmente “offensivi”? E’ successo due giorni fa al teatro più noto di Chicago, il Second City, da cui sono usciti i grandi della commedia americana come John Belushi e Dan Aykroyd. Quel teatro si è trasformato in un “safe space”, installando all’ingresso un pannello che annuncia che “non sarà tollerato l’odio di qualsiasi tipo” e...

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Commenti all'articolo

  • guido.valota

    14 Dicembre 2016 - 18:06

    Le poetesse afro-lesbiche se le trangugino loro dopo il dibbbattito sulla corazzata Potemkin. Buon divertimento.

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  • lisa

    14 Dicembre 2016 - 15:03

    Questo Natale regalerò Shakespeare a tutti.

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