Buon sangue. Che cosa sarebbe Napoli senza san Gennaro e il suo miracolo?

Un culto esploso nel 1631, per la protezione che il patrono aveva accordato alla città durante una terribile eruzione del Vesuvio. Per popolo e re, e pure per i guappi, una devozione senza tempo

Il miracolo di san Gennaro s’è ripetuto anche quest’anno. Da poco in libreria “Il segreto di san Gennaro”, saggio di straordinaria erudizione di Francesco Paolo de Ceglia, pubblicato da Einaudi

Il miracolo di san Gennaro s’è ripetuto anche quest’anno. Da poco in libreria “Il segreto di san Gennaro”, saggio di straordinaria erudizione di Francesco Paolo de Ceglia, pubblicato da Einaudi

Napoli, 4 agosto 1943: la città viene bombardata a tappeto dall’aviazione degli Alleati. Un ordigno danneggia gravemente la cattedrale. Immediatamente si sparge la voce che le ampolle con il sangue di san Gennaro sono andate distrutte. In un batter d’occhio una moltitudine di fedeli si accalca davanti al Duomo. A un tratto, compare un sacerdote che alza le braccia per imporre il silenzio. Mentre tutti trattengono il fiato, annuncia che il sangue è salvo. Un testimone d’eccezione, Curzio Malaparte, descriverà...

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