Cosa ci sarà al Salone del libro di Torino

Presentata la squadra del nuovo direttore, Nicola Lagioia. Il capoluogo piemontese è pronto alla trentesima edizione del festival dopo lo strappo con Milano.

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Torino, presentazione del XXX Salone Internazionale del Libro di Torino (foto LaPresse)

Il nuovo salone del libro di Torino, ricostruito dopo lo strappo con Milano, è stato presentato lunedì dal direttore, Nicola Lagioia, che durante l'evento di presentazione si è specificamente rivolto "alle istituzioni e ai cittadini" nell'annunciare le novità del programma. "Il rapporto con la città sarà forte" ha detto Lagioia, riguardo l'orientamento autoriale: Torino sarà punto convergente di filosofi, scrittori e sociologi.

  

In particolare, spiega più dettagliatamente il direttore, "si parlerà di politica, economia, giustizia e scienza con editori e lettori di tutte le età". Ma anche di religione, di radio e di tv. Il nuovo salone, che si terrà nel Gran Salone di Palazzo Madama, ospiterà fotografia, letteratura e musica ma anche cucina, senza dimenticare i fumetti del Torino comics. La parola chiave di questo pot-pourri culturale è "partecipazione": un termine che – secondo Lagioia – nel nostro contesto sociale, "è sinonimo di democrazia" e in letteratura rappresenta uno scambio interculturale tra stranieri e italiani. La squadra di Lagioia sarà formata da Giuseppe Culicchia, Loredana Ljpperini, Fabio Geda, Andrea Bajani, Valeria Parrella, Mattia Carratello, Rebecca Servadio, Alessandro Grazioli, Ilide Carmignani, Eros Miari, Giulia Blasi, Giorgio Gianotto, Alessandro Leogrande e Vincenzo Trione e si occuperà delle varie sezioni della manifestazione.

  

Viva l'anti Salone!

La Fiera del libro si sdoppia. Viva la concorrenza, non può che far bene. Il Salone vecchio a Torino e la manifestazione nuova a Milano concordano sul voler portare i libri a chi non legge. E la cultura rende tutti migliori, tranne quando si parla d’Israele: nel 2008, quando come paese ospite fu scelto Israele, il Salone venne blindato.

 

Il salone di Torino per Mario Montalcini, presidente della fondazione per il libro, vuol dire soprattutto cambiamento, di una città che alza la testa, della sfida che si trasforma in opportunità; quella stessa opportunità che si rinnova e diviene un'occasione di incontro dei "mestieri che ruotano attorno al libro" e insieme una possibilità per i lettori di sentirsi completamente coinvolti.

 

Migliaia di volontari della Sindone e delle Olimpiadi, sono infatti coinvolti nel lavoro alla trentesima edizione del Salone, che si svolgerà dal 18 al 22 maggio 2017. "Il grande entusiasmo" – sottolineato dall'ex ministro Massimo Bray  – "è un'esortazione a superare ogni contrapposizione e dà un'idea di comunità" ma è anche "la dimostrazione più grande" secondo quanto dichiarato dal sindaco, Chiara Appendino.

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