Un Foglio internazionale

Siamo nell’èra della credulità senza Dio

Il global warming, presunta scienza ora surrogato della fede, scrive Quadrant. "La ricerca della verità scientifica, per come è descritta dall’ex capo del progetto sul genoma umano, Francis Collins, diventa una ricerca del ‘Linguaggio di Dio’”.
Siamo nell’èra della credulità senza Dio

(immagine via Flickr)

"In fin dei conti, non c’è un qualcosa di ridicolo in questa gracile figura, che vive su un pianeta solitario, in un angolo remoto di una galassia qualsiasi, e che eretta sulle sue gambe posteriori annuncia: ‘Dio non esiste’?”. Così riflette Robert Rediger, presidente dell’Università islamica di Parigi-Sorbona, nel romanzo “Sottomissione” dello scrittore francese Michel Houellebecq. E’ questo lo spunto letterario da cui nasce il ragionamento dell’economista Peter Smith sulla “fede” nel cambiamento climatico e in altre idee più o meno scientifiche, ospitato dal sito della rivista australiana Quadrant.

 

“La dichiarazione ‘Dio non esiste’ è un’espressione negativa, di qualcosa che non è. Per definizione, lascia senza risposta la domanda su cosa è. Gli uomini e le donne, nel complesso, non sono quelle creature secolarizzate e profane che gli atei militanti vorrebbero che fossero. Sono sempre in cerca di un significato più profondo. Ed è a questo punto che la scienza entra in gioco. La fede in Dio che indietreggia, specialmente quella nel Dio cristiano, ha portato al crollo di vocazioni nelle varie chiese e al corrispondente aumento di scienziati in cerca di pubblicità, pieni di immaginazione e senza un minimo di senso del limite. Se Dio è una superstizione, la nuova divinità è costituita da speculazione pseudo-scientifiche sull’universo. Queste ultime hanno una certa presa su un’audience affamata di spiritualità. Questo non vuol dire che Dio esiste (anche se io personalmente ho fede che Egli esista). Piuttosto significa che la natura inorridisce di fronte ai vuoti e che, in assenza di Dio, una messe di strambe idee finisce per colmare quel vuoto”.

 

Continua Smith: “La ricerca della verità scientifica, per come è descritta dall’ex capo del progetto sul genoma umano, Francis Collins, diventa una ricerca del ‘Linguaggio di Dio’”. “Se sei Richard Dawkins (uno dei maggiori esponenti dell’epoca contemporanea della corrente del neodarwinismo nonché del nuovo ateismo, ndr), per esempio, sarai interiormente soddisfatto dall’idea che noi esseri umani, allo stesso modo degli scarafaggi, siamo nati in maniera spontanea e completamente casuale da una melma primordiale inorganica. Trovate tutto ciò inquietante? E questo è nulla, fate attenzione. Gli alieni li fuori, se ci trovassero, ci vorrebbero molto probabilmente uccidere, sostiene Stephen Hawking (cosmologo, fisico, matematico e astrofisico britannico, ndr). Ma almeno consolatevi: non siamo soli nell’universo”. E’ in questa situazione, conclude Smith, che “persone altrimenti ragionevoli iniziano a credere con ardore nel riscaldamento climatico, per non citare tante altre improbabili idee molto alla moda”.  

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi