“Il populismo è figlio dell’inesperienza e dell’incompetenza al potere”

"La paura è la via per il Lato Oscuro”, è forse la frase più celebre di Yoda, personaggio di Star Wars. Secondo Sunstein, essa ben racconta la politica di questi tempi, in particolare l’insurgenza del populismo. "Che si tratti di immigrazione o regolamentazione finanziaria, è facile vedere come lì fuori la sofferenza e la paura abbiano uno spazio forte nel dibattito”.
“Il populismo è figlio dell’inesperienza e dell’incompetenza al potere”

Una scena di "Star Wars"

Roma. Cass Sunstein è un maestro Jedi della regolamentazione: professore di diritto alla Harvard Law School, consigliere per quattro anni dell’Amministrazione Obama. Nel suo “Nudge - La spinta gentile”, coautorato con lo psicologo Richard Talher, ha aperto la strada all’idea che la regolamentazione debba considerare aspetti di scienze cognitive e comportamentali per dare “spintarelle” ai regolati affinché si comportino in maniera virtuosa. Un’idea che è stata subito ripresa da numerosi governi, che hanno attivato behavioral regulation units per pensare politiche più intelligenti. Essendo uno degli studiosi di diritto più citati al mondo, si è concesso il lusso di scrivere un libro su Star Wars, usando l’amatissima saga per riflettere su religione e famiglia, su cosa crea un prodotto di successo, su come interpretare le costituzioni o come leggere la politica (“Il mondo secondo Star Wars”, Egea).

 


Cass Sunstein


 

“La paura porta alla rabbia, la rabbia porta all’odio, l’odio porta alla sofferenza. La paura è la via per il Lato Oscuro”, è forse la frase più celebre di Yoda. Secondo Sunstein, essa ben racconta la politica di questi tempi, in particolare l’insurgenza del populismo: “C’è chiaramente molta paura là fuori, e questa contribuisce alla rabbia, che talvolta produce odio. Che si tratti di immigrazione o regolamentazione finanziaria, o particolari gruppo politici, etnici o razziali, è facile vedere come lì fuori la sofferenza e la paura abbiano uno spazio forte nel dibattito”. Le presidenziali americane del 2016 possono sembrare a molti una sorta di Guerra dei Cloni. Sunstein non nasconde le sue preferenze a riguardo: “Obama è stato una combinazione di Luke Skywalker, Obi-Wan Kenobi e Han Solo: per questo è stato un presidente di così grande successo. Personalmente non ho nulla contro Donald Trump, ma si può intravedere in lui qualcosa dell’imperatore Palpatine” (il super cattivo che trasforma la Repubblica in un dittatoriale Impero). “Hillary non può essere facilmente assimilata a nessun personaggio, forse un po’ a Leia, principessa e generale” (con cui condivide una certa propensione a far circolare piani militari segreti).

 



 

“Star Wars ci narra una storia chiaramente decifrabile, e ci ammonisce sulla necessità che i cittadini vigilino contro i tanti aspiranti imperatori che cercano di accumulare potere alle spalle del popolo”, scrive Sunstein. Nella sua lunga carriera, ha contribuito a creare un movimento intellettuale volto a vincolare l’arbitrio del potere pubblico a regolamentazioni efficaci e non dispendiose, e pensate sulla base dei fatti. “Nel futuro io immagino che, sia in Europa sia negli Stati Uniti, i regolatori faranno sempre più ricorso all’analisi costi-benefici e alla scienza comportamentale. Servono entrambe. Spero anche in un maggiore impegno a raccogliere più dati empirici sui veri effetti delle regolamentazioni, e il coraggio di dismettere quelle che non funzionano. Abbiamo anche bisogno di ridurre la burocrazia e la quantità di rapporti e scartoffie – queste sono cose da Sith”.

 

La via per il Lato Chiaro, secondo Sunstein, sembra passare illuministicamente per maggiori conoscenze, ma nei nostri giorni la politica sembra dominata da un’insorgenza di populismo, complottismo e forte scetticismo nei confronti degli esperti: “Come dice Yoda, ‘difficile da vedere il futuro è’, ma io non mi scoraggerei. Se vuoi migliorare un problema, sia questo il cambiamento climatico, la sicurezza sulle strade o la mortalità prematura, hai bisogno degli esperti”. Però Star Wars è anche una storia di conseguenze inintenzionali, un problema molto frequente nelle politiche pubbliche: Anankin persegue il bene, cerca di proteggere la sua famiglia e salvare la Repubblica, ma proprio per questo diventa la più grande minaccia per entrambi. Anche il consiglio Jedi, cercando di controllare Anakin, lo spinge più in fretta verso il Lato Oscuro.

 

Sunstein ha guidato verso notorietà il movimento per la regolamentazione con lo scopo di aiutare i governi a fare politiche più intelligenti e meno coercitive – lo ha presentato come “paternalismo libertario” perché spinge, dà “nudge”, ma non costringe le persone ad agire come vuole lo Stato. Mettendo in dubbio la capacità di scegliere degli individui non si crea un piano inclinato che porta al vecchio paternalismo? “I nudge sono parte della condizione umana, non puoi sottrarti. Finora non sono stati usati in maniera preoccupante, ma poi basta guardare ai rapporti delle unità di regolamentazione comportamentale in Inghilterra o negli Stati Uniti per vedere che non c’è molto di cui preoccuparsi”.

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