Il Grande Fratello della Diversità

Bbc, Itv, Channel 4 e Sky hanno tutte preso parte al Progetto Diamante, che raccoglierà dati su coloro che lavorano nei programmi tv del Regno Unito. Le televisioni inglesi saranno monitorate alla ricerca di pregiudizi.
Il Grande Fratello della Diversità

Programmi come “EastEnders” e “Coronation Street” saranno monitorati per far loro rispettare la “diversità” in seguito al lancio di un nuovo sistema che misura etnia, gender e orientamento sessuale nel palinsesto della televisione britannica. Bbc, Itv, Channel 4 e Sky hanno tutte preso parte al Progetto Diamante, che raccoglierà dati su coloro che lavorano nei programmi tv del Regno Unito. A tutto il personale, dagli attori ai tecnici del suono, verrà chiesto sesso, etnia, disabilità, età, orientamento sessuale e identità di genere attraverso un sistema informatico riservato, criptato. Una sorta di Grande Fratello della diversità applicato con solerzia totalitaria. Non è un problema di differenza di idee. E’ uno “state of mind”. Credono davvero di essere superiori antropologicamente.

 

Per questo l’ex sindaco di Londra e attuale ministro degli Esteri, Boris Johnson, ha paragonato la tv inglese ai fondamentalisti islamici: “Riuscite a pensare a qualsiasi altra società, a parte la Nigeria, in cui le persone possono improvvisamente decidere che qualcosa è ‘haram’, proibita?”. Ma non c’era bisogno del Progetto Diamante. Il monitoraggio, volontario e pervasivo, è già all’opera da anni. Lo ha spiegato bene il settimanale Spectator: “In un qualsiasi dibattito fra un bianco e un immigrato di colore, fra un uomo e una donna, un borghese e un proletario, fra un eterosessuale e un omosessuale, un credente e un ateo, fra un cristiano e un musulmano, fra un industrialista e un ecologista, fra un soldato e un pacifista, fra un euroscettico e un tifoso del regime di Bruxelles, si può stare certi che il secondo protagonista l’avrà sempre vinta, grazie all’editing della regia, con la complicità dell’anchorman (o woman!), lasciando sempre il primo nella posizione dell’antipatico, dell’anacronistico o addirittura dell’oppressore”. Il conduttore unico delle coscienze è già al lavoro. E ha un progetto ambizioso: premiare la viltà opportunista ideologicamente corretta, punire il dissenso, omologare tutti nella coazione a pensare allo stesso modo. Un servizio pubblico che non è responsabile di fronte a nessuno e che fa sì che “la verità della Bbc” sia immediatamente creduta.

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