ACCEDI | REGISTRATI | INFO


L’Italietta si sottomette a Rohani

Coperte le statue di nudi e niente vino a Roma per il presidente iraniano

di Giulio Meotti | 26 Gennaio 2016 ore 10:00

COMMENTA 0 |   | 

Pannelli bianchi coprono le statue di nudi in Campidoglio per la visita di Rohani

Quando i Fratelli musulmani hanno vinto le elezioni in Egitto, i salafiti si eccitarono molto e lanciarono una campagna per coprire di cera le statue antiche, definite un prodotto “di una civiltà corrotta e infedele”. Quando lo Stato islamico ha conquistato la città irachena di Mosul ha subito vietato le statue in quanto “idolatria”, distruggendone un bel po’. In Siria i terroristi islamici hanno raso al suolo le statue assire in quanto “pagane”. E come dimenticare le Guardie Rosse di Mao che distruggevano con puerile frenesia le statue della Cina imperiale.

 

ARTICOLI CORRELATI La battaglia culturale sul deal Le quattro ipocrisie dietro ai deliziosi affari con Rohani in Europa L’Iran ci ha tagliato la lingua e la mano L’Italia mette il burqa alle statue Nessuna paura, ai Musei Capitolini si fa arte concettuale Perché da oggi Rohani sarà in Italia (e poi in Francia) Quelle statue nude siamo noi Rohani quaranta minuti dal Papa. Si è parlato anche dell'accordo sul nucleare Qualcosa del genere, declinato all’italiana, sta avvenendo a Roma, dove in occasione della visita del presidente iraniano Hassan Rohani in Campidoglio sono state coperte da pannelli bianchi su tutti e quattro i lati alcune statue di nudi dei Musei Capitolini. La copertura sarebbe stata decisa come “forma di rispetto alla cultura e sensibilità iraniana”. Durante le cerimonie istituzionali non è stato servito nemmeno il vino (la Francia socialista di Hollande ha annullato una visita di Rohani pur di mantenere il vino sulla tavola dell’Eliseo).

 

Sempre per “rispetto alla cultura e sensibilità iraniana” potremmo per due giorni ritirare tutte le copie dei “Versetti Satanici” di Salman Rushdie dalle nostre librerie. Siamo, infatti, alla sottomissione più ridicola e grottesca. Velare quelle statue in ossequio al turbante iraniano è non soltanto uno sfregio a ciò che siamo, ma finirà per eccitare ancora di più gli appetiti totalitari degli inquisitori islamici.

 

A quando le nostre scuse ai Talebani per aver condannato la loro demolizione dei grandi Buddha di Bamyan?

© FOGLIO QUOTIDIANO


ARGOMENTI HASSAN ROHANI , ARTE , RELIGIONE , ISLAM

 | 

comments powered by Disqus