Com’è difficile fare figli. Domani nel Foglio un'inchiesta oltre la demografia di Annalena Benini

Che cosa c’è dietro la nostra rinuncia a fare figli. Quando abbiamo perso la leggerezza, lo slancio verso il futuro, l’allegria da scarpe rotte indossate con baldanza e sbadataggine? Oltre le statistiche ci sono le domande sul futuro, gli egoismi, le ansie, gli ingorghi del femminismo e le irresponsabilità dei padri. Fra punture, camici bianchi e ostinazioni.
Com’è difficile fare figli. Domani nel Foglio un'inchiesta oltre la demografia di Annalena Benini

E adesso che puoi avere tutto, cosa c’è che non va? Adesso che puoi decidere, puoi vivere, puoi dire no, puoi chiedere aiuto, puoi diventare chi sei. Adesso che non devi liberarti da un’oppressione. Ora che puoi correre incontro ai tuoi desideri. Fare un po’ come ti pare, abbracciare il caos. Non dirmi che hai paura, adesso. Paura di perdere qualcosa, paura di non avere abbastanza cose. Paura di non essere brava come scrivono nei libri. Paura di annoiarti. Paura di diventare cattiva. Paura di amarlo poco, di amarlo male. Paura di soffocare gli altri desideri. Paura di dire: voglio un figlio, e se tu amore invece non lo vuoi, se te ne stai lì sulla porta a dire no, è presto, è tardi, non so, allora però adesso spostati, che mi stai bloccando il traffico.

 

 

Tre pagine speciali nel Foglio di sabato (che potete scaricare dalla mezzanotte qui) che cercano di andare oltre la demografia per affrontare la paura (non solo italiana) della maternità.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi