Che parli a fare?

Odio l’estate che mi fa diventare ancora più insofferente: oltre a eccitarmi le ghiandole sudoripare, il caldo eccita l’ipertiroide del mio complesso di superiorità. Piccolo test d’intelligenza infallibile (e ipertiroideo) basato su anguria e Lambrusco. Astenersi idolatri.
Che parli a fare?

Odio l’estate che mi fa diventare ancora più insofferente: oltre a eccitarmi le ghiandole sudoripare, il caldo eccita l’ipertiroide del mio complesso di superiorità. Quindi mi sono inventato un test di intelligenza capace di sfogare una constatazione che ogni luglio faccio: gli italiani non si meritano né l’anguria né il Lambrusco. Quanto di meglio viene prodotto in Italia per alleviare l’arsura costa troppo poco per farsi stimare da un volgo idolatrico, è troppo piacevole per chi è diventato tanto stupido da non saper più nemmeno godere. Baudelaire scrisse che “fottere è il lirismo del popolo”, per dire del più accessibile modo di appagarsi e farsi protagonisti. Io scrivo nel tempo in cui le persone normali (quindi quasi tutte le persone: dov’è finita l’élite? Avremo mai più un Dominique Strauss-Kahn?) copulano meno della piccola borghesia bigotta e conformista degli anni Cinquanta, come spiega lo statistico Roberto Volpi nei suoi libri veri e spaventosi. Il declino della facile poesia dell’amore fisico, della fetta rossa, della scodella piena di dondolante vino freddo non viene compensato dall’ascesa di sensazioni più sofisticate. Succede come nell’editoria: nell’Italia somara, diversamente che nell’Anglo-America volpina, il crollo della vecchia carta non comporta affatto il boom dell’e-book.

 

Ma ecco il test. Prima domanda: perché i chioschi delle angurie sono in pochi anni scomparsi dalla maggior parte delle nostre città? Risposte possibili: 1) perché le fette costavano troppo; 2) perché le fette costavano troppo poco. Seconda domanda: il lambrusco che cos’è? Risposte possibili: 1) una pozione dolciastra per chi non può permettersi di meglio; 2) il vino più buono e più secco del mondo.

 

Dico subito che la percentuale di persone che risponde correttamente alle mie domande è bassissima. Io non ci voglio credere ma poi ci devo credere e sono costretto a declassare anche uomini che ammiravo, donne che veneravo. Non capisco come mai siano in tanti a rischiare la brutta figura con me, rispondendo senza la minima cognizione di causa. Non lo sanno che non mi piacciono gli scherzi e le battute, che preferisco il silenzio, che alle donne reca grazia e agli uomini salva la reputazione, rispetto a una sparata idiota? Forse prima di internet la prudente tecnica della scena muta era maggiormente praticata, ma chi se lo ricorda il mondo prima di internet. Odio l’estate perché mi spinge a inventare e somministrare test così attileschi che dove passano non cresce più la stima (l’autostima quella sì, quella lussureggia). Sarò intransigente ma come posso in seguito dar credito, su qualsivoglia altro argomento, a chi ha dato la risposta numero uno a entrambe le domande? Specie se è uno scrittore, un giornalista. Se una volta ha parlato a vanvera sono autorizzato a pensare che parlerà a vanvera sempre.

 

[**Video_box_2**]I cocomerai si sono estinti, perfino in alcune tra le più padane e afose città (Parma, Ferrara, Mantova…), semplicemente perché non ci stavano più dentro. Per colpa dello statalismo, dell’illiberismo comunistoide che ha scaricato sui commercianti una diarrea di norme locali, nazionali e sovranazionali per difendersi dalle quali il più piccolo venditore di angurie dovrebbe avere un commercialista e un avvocato che lavorino per lui a tempo pieno. Per compensare i costi e i patemi di un’attività ultrastagionale, ipersensibile ai capricci del tempo e delle Asl, la singola fetta dovrebbe costare trenta euri. Chi si immagina cocomerai in Lamborghini o in Range, con ville a Ibiza o a Cortina, non ha mai avuto un esercizio pubblico, non sa di cosa parla, non ha superato il test.

 

Chi non considera il Lambrusco il miglior vino del mondo fatalmente avrà bevuto lambruscoidi delle cantine cooperative reperiti a tre-quattro euri negli scaffali bassi dei supermercati. E chi non ha mai bevuto il Lambrusco giusto (di questa stagione il Lambrusco di Sorbara Vecchia Modena Premium) nel bicchiere giusto e alla temperatura giusta (quasi da freezer) perché parla? Perché osa rispondere ai miei test intellettivi? Perché esiste?

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