Non solo Grecia. Di cosa parlano i migliori settimanali del mondo

Una rassegna delle copertine dei principali magazine internazionali. Spectator, Le Point, Time, Economist, Nouvel Observateur, Das Magazine, New York Times Magazine
Non solo Grecia. Di cosa parlano i migliori settimanali del mondo

 

Sapore thatcheriano sulla copertina della rivista inglese Spectator. Un sindacalista grassoccio, con i bottoni della camicia tirati, mostra cartelli di sciopero mentre tiene sotto la scarpa un operaio decisamente provato. Questa settimana lo sciopero di 24 ore degli autisti della metropolitana di Londra ha messo in confusione mezza Inghilterra, e Leo McKinstry dice che è ora di contrattaccare: aboliamo i sindacati, dovreste essere voi lavoratori a volerlo, è ora che governo conservatore metta finalmente le Union al loro posto (sulle reazioni al gran sciopero londinese c’è Paola Peduzzi da leggere).

 


Nelle copertine dell’Economist il diavolo sta nei dettagli, e in questo caso nell’ennesima copertina dedicata alla crisi greca, in cui Alexis Tsipras cerca di guidare una barchetta a remi per evitare che finisca in un vortice minaccioso o che si frantumi contro uno scoglio con le fattezze della cancelliera Merkel, il particolare da notare sono gli occhi del premier greco: bianchi, ciechi e inespressivi come quelli di una statua dell’antichità. All’interno, l’editoriale del magazine britannico elenca le molte ragioni per cui Atene dovrebbe trovare un accordo con i suoi creditori, ma aggiunge che bisogna prepararsi al peggio. Merita una menzione anche la copertina non europea dell’Economist, che si occupa del crollo dell’economia cinese negli ultimi anni: il presidente Xi Jinping cerca di tenere su con le mani un indice di Borsa disperatamente rivolto verso il basso, e il titolo ironico è: “La Cina si apre ai mercati”.


Doppia copertina greca in Francia, dove il Point, magazine di destra, dice che bisogna fermare i “ciarlatani contro l’Europa”: questo è “uno scontro storico” che non finisce con l’Iva o l’età pensionabile alzate ai greci. L’Obs, magazine di sinistra, fa l’esatto contrario: vale tutto per salvare la Grecia, e con François Hollande che in questi giorni si sta mostrando come il più benevolo dei mediatori nei confronti di Tsipras, la copertina azzurra in sintonia con il presidente francese ha avuto per ora il sopravvento.

 


Due giornali americani si dedicano alle frattaglie della campagna elettorale di Washington: con più inventiva il The Week, settimanale conservatore che immagina Donald Trump, le sue sparate populiste e la sua retorica rabbiosa come un tornado che rischia di danneggiare le prospettive elettorali del Partito repubblicano. Più istituzionale, e dall’altro lato, il Time, che si dedica a Elizabeth Warren, l’anti Hillary della sinistra-sinistra, che più dice in giro che non vuole candidarsi più fa nascere sospetti nei malpensanti.

 


 

La storia più interessante dell’estate (finora) la pubblica il magazine del New York Times, con una gran copertina che spiega con delle frecce colorate quel che è successo a una coppia di gemelli di Bogotà, non solo scambiati alla nascita, ma rimescolati per sbaglio in modo che ciascun gemello fosse separato dal suo fratello identico. Quello che succede dopo, e come le due coppie mischiate tra loro riescono a incontrarsi, è da leggere.

 

 


 

 

Premio copertina artsy va al tedesco Das Magazine, che dedica il suo ultimo numero all’imprenditore britannico Richard Branson. “Un incontro di lavoro sull’isola privata del miliardario”. La copertina pare piuttosto ludica.

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