Christopher Lee, il cattivo che ci piaceva amare

Lo scorso 7 giugno è morto,  a 93 anni,  era una autentica icona del fantastico "Un personaggio che amerete odiare", si dice spesso presentando un cattivo.
Christopher Lee, il cattivo che ci piaceva amare

foto LaPresse

"Un personaggio che amerete odiare", si dice spesso presentando un cattivo. Ma Sir Christopher Frank Carandini Lee, che si è spento a  Londra lo scorso 7 giugno (ma la notizia è stata resa nota solo l’11), era il cattivo che si ama amare. Che fosse Dracula il vampiro, interpretato in ben undici film, oppure la creatura di Frankenstein, o il Dottor Jekyll, o il nemico di James Bond, Scaramanga, l’Uomo dalla pistola d’oro,  o anche Saruman, lo stregone passato al Male del Signore degli Anelli, era sempre affascinante e brillante. Un vero signore (malvagio, d'accordo) d’altri tempi. 

 

Nato a Londra nel 1922 e figlio dell’ufficiale britannico Geoffrey Trollope Lee e  della Marchesa Estelle Marie  Carandini  (era fiero delle sue origini italiane) era un cattivo aristocratico, non privo di senso dell'onore e nobiltà d'animo.

 

Con l'amico e collega Peter Cushing aveva fondato un sodalizio eccezionale a partire dagli horror per la casa di produzione Hammer alla fine degli anni Cinquanta, come The Curse of Frankenstein del 1957 (Cushing è il Barone Frankenstein e Lee la Creatura) e Dracula del 1958 (Lee era il vampiro e Cushing il suo avversario, il Professor Van Helsing).

 

Il Dracula di Lee aveva superato quello di Bela Lugosi nell'immaginario collettivo. Il vampiro della serie a fumetti western-fantasy italiana Zagor, Bela Rakosi, si ispira, nel nome, all'attore ungherese ma è modellato sulle fattezze di Lee.

 

[**Video_box_2**]Grande appassionato della saga del  Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien (che aveva conosciuto) era finalmente apparso come Saruman nei tre film di Peter Jackson tratti dal romanzo e anche nei tre successivi prequel ispirati a “Lo Hobbit”.

 

Lee, attore in oltre 280 film, e citatissimo in molti altri, attivo fino alla fine (ancora l'anno scorso è stato il malvagio Saruman in Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate, diretto da Peter Jackson) amava indubbiamente essere un Agente del Caos. Ma un Caos particolare. Lee non era il bad guy sadico e onnipotente che si vede in tanti film e serie tv. E neppure, salvo eccezioni, l’alter ego dell’Eroe.

 

Era un grande, aristocratico Signore del Male, non privo di un suo senso dell’onore, un vero cattivo d’altri tempi, con lui se ne va la vecchia malvagità di una volta, che rimpiangeremo. Perché non è da tutti fare il cattivo per sei decenni ed essere sempre amati da tutti.

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