Hollywood non perdona le donne che invecchiano

Inchiavabilea chi? Nel cinema americano ci sono solo tre età: bambola, procuratore legale e A-spasso-con-Daisy. Secondo uno studio della University of San Diego le donne nei film di maggior incasso del 2014 sono solamente il 12 per cento dei protagonisti e soprattutto i ruoli femminili siano per donne giovane rispetto a uomini più anziani.
Hollywood non perdona le donne che invecchiano

Maggie Gyllenhaal (foto LaPresse)

Come sempre siamo all'avanguardia della cafonaggine. Era il 2011 e i giornali anglosassoni si prodigavano in traduzioni pettegole titolando con segreto godimento "Berlusconi 'called Merkel an unfuckable lard-arse'"; non male per editorialisti che solitamente per decenza censurano le parolacce trasformandole in stelle. Citavano il Cav. in quella che fu la più inverosimile, immaginifica, riuscita e successivamente smentita delle gaffe sessiste dirette ad Angela Merkel, e quella che più ci è piaciuta leggere nelle mille gustose intercettazioni; nota a margine: i grillini non ci hanno regalato neppure un improvvido commento ai cappellini di Casaleggio. Fossimo in lui non rinnegheremmo mai la paternità di un'etichetta letteraria che i giornalisti di costume pagherebbero oro per far diventare popolare. In italiano però suona meglio: culona inchiavabile.


 

Lo scorso mese l'insulto è riapparso sotto forma di sketch comico femminista al fortunato Amy Schumer Show. È stato brillantemente e inconsapevolmente riabilitato da un team di donne per criticare la pratica hollywoodiana dello svalutare attrici ancora giovani, relegandole a ruoli secondari dove il nudo è contemplato solo in assenza di uomini, o in una scena all'obitorio. Amy raggiunge Tina Fey, Patricia Arquette e Julia Louis-Dreyfuss al pic nic di festeggiamento del last fuckable day di Julia, che così spiega il momento esatto in cui per Hollywood sei frolla: “Nella vita di ogni attrice arriva il momento in cui i media decidono quando non sei più scopabile”. A Hollywood ci sono solo tre età: bambola, procuratore legale e A-spasso-con-Daisy.


 

Siccome la comicità come le leggende nasconde un fondo di verità, ecco che Maggie Gyllenhaal racconta in un'intervista a The Wrap di aver raggiunto la sua data di scadenza a 37 anni: “Recentemente mi hanno detto di essere troppo vecchia per interpretare la parte dell’amante di un cinquantacinquenne. Mi ha fatto stare male, poi mi sono arrabbiata e alla fine mi sono messa a ridere”. Secondo uno studio della University of San Diego svolto sulle donne in televisione e al cinema, pare che le donne nei film di maggior incasso del 2014 siano solamente il 12 per cento dei protagonisti e soprattutto i ruoli femminili siano per donne giovane rispetto a uomini più anziani. Gli esempi nella storia del cinema vanno da Jessie Royce che interpretò la madre di Cary Grant in Intrigo internazionale (ed era dieci anni più giovane di lui), a Winona Ryder che ha interpretato la madre di Zachary Quinto in Star Trek (e ha cinque anni in meno di lui).


 

Poche cose son peggiori di quando ti fanno capire che non sei più bella. Quando l’ex capo comunicazione dei Cinque Stelle, Claudio Messora, scrisse in un tweet a Boldrini che era instuprabile tutti si sono irrigiditi dal cattivo gusto. Sì, ci sarebbe il dettaglio non trascurabile che lo stupro non c'entra nulla con la bellezza, uomini brutti e belli violentano donne belle e brutte, ma questo non era il punto. Lo stupro è una violenza; dirti che sei brutta, questo sì, è l'insulto imperdonabile (volessimo insistere citeremmo il "è più bella che intelligente", ma poi dovremmo aggiungere pure che se non sei Brad Pitt o Claudio Marchisio ti torna indietro sotto forma di "Sparisci sgorbio"; mica siamo a Hollywood). Accettare di non essere belli è un grande tabù. Non esiste nessuno che non voglia sembrare bello o non esisterebbero i filtri Instagram. E se esiste è un freak.


 

Hollywood si dice che non perdona, ma non abbiamo mai capito bene cosa. Ora lo sappiamo, non perdona l'invecchiamento delle star femminili. Sembra di rivivere quella scena in cui Goldie Hawn ne Il club delle prime mogli lamentava le avessero offerto la parte della madre della protagonista che voleva interpretare: "Angela Lasbury è la madre di Monique! Shelley Winters è la madre di Monique! Sean Connery è la madre di Monique!!... No aspetta: Sean Connery di Monique è il fidanzato. Avrà pure 300 anni ma è ancora uno stallone". Lì si diceva che a quarantasei anni avevi più probabilità di essere trucidata per strada che di trovare un uomo, era il 1996. Oggi a 37 anni sei già la madre di Monique.


 

[**Video_box_2**]O sembra di essere tornati al 1964, anno in cui le milf da noi erano ancora Le Tardone, in un filmetto comico di Girolami e Setò che sbeffeggiava donne mature contrapponendole a giovani fertili. Avremmo dovuto aspettare qualche anno per importare il Mrs. Robinson, lei mi sta seducendo ne il Laureato di Mike Nichols e parecchi decenni dopo per abituarci alla sezione YouPorn delle milf. Ma oggi che fine ha fatto quella categoria pornografica che ha allungato la vita erotica delle donne? Hollywood ci ha ripensato. Secondo l’antipaticissimo Russell Crowe il problema non sussiste ma è tutta colpa di donne che all’età della menopausa insistono a voler interpretare ruoli dell’ingenua ventenne e vengono scartate. Crowe in un’intervista di gennaio disse “Maryl Streep può darvi diecimila buoni motivi che questa faccenda è, come ha detto lui, una “Bullsh*t”.

 


Sullo schermo non abbiamo potere: le logiche del mercato sono insondabili. Ma sarebbe bello vedere Russell Crowe (51) interpretare la parte della madre di Hugh Jackman (46), e poter liberamente dargli del culone inchiavabile.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi