E' morto Toaff, il grande rabbino conciliatore

E' morto a Roma il rabbino emerito Elio Toaff, alla soglia dei cent'anni. Ha segnato un secolo da grande conciliatore, prima con le istituzioni civili italiane dopo la Shoah e poi con la Chiesa cattolica e il Papa, a cui Toaff aprì le porte del tempio maggiore.
E' morto Toaff, il grande rabbino conciliatore

Il rabbino Elio Toaff in una foto d'archivio (LaPresse)

E' morto a Roma il rabbino emerito Elio Toaff, alla soglia dei cent'anni. Ha segnato un secolo da grande conciliatore, prima con le istituzioni civili italiane dopo la Shoah e poi con la Chiesa cattolica e il Papa, a cui Toaff aprì le porte del tempio maggiore. Un indomito, figlio di un padre che proibiva al sarto perfino di realizzare le asole nelle giacche per evitare di portare il distintivo fascista. A Sant'Anna Toaff scampò dalla grande strage nazista, ma ne uscì segnato per sempre dall'immagine di una donna riversa su una sedia, col ventre squarciato e il feto gettato accanto a lei. Se oggi a Roma esiste ancora una importante comunità ebraica e dalla vocazione filoisraeliana è grazie a lui, di cui ne prese le redini nel dopoguerra quando il suo morale era a terra. Se ne va il più grande ebreo italiano del Novecento.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi