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L'Europa come l'Impero romano: l'implosione per il calo delle culle

di Giulio Meotti | 20 Marzo 2015 ore 20:34

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La caduta dell'impero romano nel film di Anthony Mann del 1964

Quei razionalisti polemici di Voltaire e Gibbon attribuirono la caduta dell’Impero Romano al disfattismo ispirato dal cristianesimo, atterriti dall’immagine della chiesa dell’Aracoeli e dello sciamare sul Campidoglio di frati salmodianti. Altri sono ricorsi all’insufficienza militare, la sclerosi amministrativa, il benessere, il distacco degli animi, le diserzioni, le connivenze con gli invasori. Gli studiosi ispirati al materialismo storico, come Mazzarino e Mazza, hanno fatto risalire il crollo alla crisi monetaria, mentre i marxisti, come Gordon Childe, hanno puntato sulle contraddizioni di una società basata sulla schiavitù.

 

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Montaigne, nel freddo inverno del 1580, si guardò intorno e rifletté sulla “grandezza infinita” soffocata sotto i ruderi di Roma. Adesso è il momento di quella che Cyril Connolly ha chiamato l’ora di chiusura dei giardini d’occidente?  

 

© FOGLIO QUOTIDIANO


ARGOMENTI DEMOGRAFIA , CALO DEMOGRAFICO , IMPERO ROMANO , MICHEL DE JAEGHERE

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