Berlusconi autonomista e la contromossa dell'Iran sul nucleare. Le notizie del giorno, in breve

Tutto quello che è successo mercoledì in Italia e nel mondo senza fronzoli, fuffa e divagazioni

Berlusconi autonomista e la contromossa dell'Iran sul nucleare. Le notizie del giorno, in breve

Silvio Berlusconi e Roberto Maroni (foto LaPresse)

In Italia

Ignazio Visco è stato ricevuto da Pier Ferdinando Casini, presidente della commissione Bicamerale d’inchiesta sulle Banche. Nell’incontro a Palazzo San Macuto il governatore di Bankitalia ha fornito tutto “l’elenco dei documenti richiesti” in possesso di Palazzo Koch. Renato Brunetta, presente alla riunione insieme all’altro vicepresidente della commissione, Mauro Marino, ha annunciato che Visco verrà convocato dopo l’audizione del capo della vigilanza di via Nazionale, prevista per la prossima settimana.

 


 

Il premier Paolo Gentiloni critica la Bce rispetto ai nuovi requisiti sullo smaltimento degli npl proposti da Francoforte. Nelle comunicazioni alle camere in vista del Consiglio europeo di oggi e domani, Gentiloni spiega che, su web tax e difesa comune, a Bruxelles verrano prese decisioni importanti in questi giorni.

 


 

Mario Draghi loda il Jobs Act italiano che “è stato seguito da un aumento di quasi mezzo milioni di occupati”. Il governatore della Bce afferma che le riforme del mercato del lavoro attuate in Spagna, Portogallo e Italia “hanno contribuito a ridurre la disoccupazione”.

 


 

Fare un referendum in tutte le regioni: è la proposta che Silvio Berlusconi annuncia di voler avanzare, confermando il suo sostegno alla Lega per la consultazione autonomista.

 


 

L’Italia continuerà ad invecchiare nei prossimi anni: secondo l’Ocse, nel 2050, ci saranno 74 over 65 ogni 100 italiani tra i 20 e i 64 anni.

 


 

Borsa italiana. Ftse-Mib +0,08 per cento. Differenziale Btp-Bund a 165,50 punti. L’euro chiude in rialzo a 1,17 sul dollaro.

 


 

Nel mondo 

 

Domani scade l’ultimatum per la Catalogna. Il premier Spagnolo Mariano Rajoy ha chiesto al presidente catalano, Carles Puigdemont, di rispondere alle richieste di Madrid con “buon senso ed equilibrio, mettendo davanti gli interessi dei cittadini”. In caso contrario il governo utilizzerà l’articolo 155 della Costituzione.

 


 

L’Iran “straccerà” l’accordo sul nucleare se gli Stati Uniti dovessero abbandonarlo. Lo ha detto la guida suprema del paese, l’ayatollah Ali Khamenei, che ha comunque ribadito la volontà iraniana di rispettarlo “finché anche gli altri faranno lo stesso”.

 


 

Trump scatena nuove polemiche dopo aver rivolto, in una telefonata, delle frasi insensibili alla vedova di uno dei soldati americani uccisi in Niger il 4 ottobre: “Sapeva cosa comportava il suo lavoro”, ha detto.

Una persona è morta e cinque persone sono rimaste ferite in una sparatoria a Baltimora. Per ora la polizia non ha ancora fornito informazioni sull’accaduto.

 


 

Volkswagen entrerà nel mercato asiatico con auto a basso costo dal prezzo iniziale di 5.000 euro. Secondo il quotidiano Handelsblatt le versioni economiche delle auto tedesche dovrebbero essere sul mercato dal 2020.

 


 

Le forze curde in Iraq si sono ritirate sino ai confini del 2014 a seguito dell’offensiva irachena nel nord del paese. Lo ha dichiarato un ufficiale dell’esercito di Baghdad.

 


 

La Turchia “non si sottometterà” alle “imposizioni” degli Stati Uniti per risolvere la crisi diplomatica tra i due paesi, che hanno sospeso a vicenda i visti. Lo ha detto il ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu.

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