La maggioranza accelera sulla cannabis. E il M5s vuole la coltivazione domestica

Il testo verrà discusso in Aula alla Camera il 17 ottobre. Intanto i grillini presentano una loro proposta al Senato  

La maggioranza accelera sulla cannabis. E il M5s vuole la coltivazione domestica

Foto LaPresse

Probabilmente finirà comunque in un cassetto, insieme a quella sullo Ius Soli. Ma a differenza di quest'ultima, che non sembra in grado di ottenere i voti necessari né all'interno né all'esterno della maggioranza, la proposta sulla cannabis potrebbe ottenere un inaspettato e imminente via libera. Probabilmente anche per questo la conferenza dei capigruppo di Montecitorio ha deciso di mettere in calendario, per il 17 ottobre, la discussione in Aula. Il tutto mentre al Senato il M5s presenta, contestualmente, una sua proposta di legge che mira ad introdurre la coltivazione individuale e domestica di cannabis a scopo terapeutico, in seguito a regolare certificazione medica. Un'ipotesi che non viene affatto considerata all'interno del testo in discussione a Montecitorio. Ecco alcuni punti per capire cosa è successo e cosa potrebbe succedere. 

 

1. Il testo

La proposta di legge in discussione alla Camera prevede che il medico possa prescrivere preparazioni a base di cannabis a carico del Servizio sanitario nazionale, indicando la durata del trattamento, che comunque non può essere superiore a tre mesi. Sarà compito delle regioni fornire i dati sui pazienti trattati e comunicare, annualmente, la quantità di sostanza di cui ha bisogno.

 

2. Sostegno alla ricerca

La legge intende anche sostenere la ricerca, per questo  le università e le società medico scientifiche potranno promuovere la conduzione di studi sull'uso dei medicinali di origine vegetale a base di cannabis richiedendo le risorse dell'Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco, destinate al finanziamento della ricerca indipendente.

 

3. Good agricoltural and collecting practice

Un ruolo chiave in questo processo è giocato dallo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze che, secondo l’articolo 6, deve provvedere alla coltivazione e alla trasformazione della cannabis in sostanze e preparazioni vegetali per la successiva distribuzione alle farmacie su tutto il territorio nazionale. Qualora le richieste delle regioni dovessero superare le quote prodotte da Firenze, allora possono essere indicate dal ministero della Salute altre strutture idonee alla produzione con l'obbligo di operare in "Good agricoltural and collecting practice" in base alle procedure indicate dallo stesso Stabilimento.

 

4. Favorevoli e contrari

A favore del nuovo testo, da cui è stato tolta la parte riguardante la legalizzazione completa della cannabis, si sono già espressi Pd, Lega, Ap e Forza italia, mentre Sinistra italiana, Radicali e M5s hanno espresso la loro volontà di reintrodurre alcuni contenuti della proposta originale. 

  

5. La proposta dei 5 stelle

Ed è proprio da qui che nasce la proposta presentata al Senato dal M5s che, raccogliendo le proteste di alcuni malati che in Puglia avevano denunciato la mancanza di medicine e la difficoltà nel reperirle, provano a introdurre la “coltivazione domestica per uso e consumo terapeutico”. In questo modo, spiegano i grillini, i malati potranno trovare più agevolmente la cannabis. Alcune associazioni, in realtà, hanno già detto di essere contrarie, poiché chi soffre di malattie neurodegenerative non può trarre giovamento da una canna che non ha la stessa quantità di principi attivi contenuti invece nei medicinali a base di cannabis.

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