Amatrice, messaggio ricevuto

Lo scandalo dei soldi degli sms solidali non è uno scandalo

Messaggio ricevuto

Sergio Pirozzi (foto LaPresse)

"La gestione degli  sms solidali  è stata  scandalosa. Ad Amatrice e Accumoli non è arrivato niente", si è lanciato il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi ad Atreju, la festa di Fratelli d’Italia. “Non si tradisce mai la volontà popolare”, ha aggiunto. La sortita del sindaco, che potrebbe pure candidarsi alle prossime elezioni regionali, ha innescato dichiarazioni su dichiarazioni, da Storace a Gasparri, subito pronti a chiedere interventi di procure e Parlamento. La procura di Rieti, oltretutto, ha aperto un fascicolo ma è lo stesso procuratore capo Giuseppe Saieva a dire che questa storia è destinata a concludersi “in una bolla di sapone”. C’è uno scandalo o no? Qualcuno s’è intascato i soldi delle donazioni degli italiani destinati alle zone terremotate? Pare proprio di no.

 

L’Ufficio speciale per la ricostruzione nel Lazio spiega che i fondi raccolti con gli sms solidali dal dipartimento della Protezione civile, “circa il 14 per cento del totale raccolto, pari a 3,920 milioni, è stato destinato alla regione Lazio”. Qui “si è poi fatta la scelta di destinarli al ripristino e messa in sicurezza sismica degli edifici scolastici di Poggio Bustone, Collevecchio e Rivodutri per garantire a bambini e ragazzi e famiglie di avere scuole sicure”, dato che Amatrice e Accumoli hanno già visto dedicate il 100 per cento delle risorse per edilizia scolastica. Solo ed esclusivamente per questo motivo, “e cioè perché ad Amatrice e Accumoli le spese per le scuole erano già coperte come del resto per tutte le altre spese, le risorse degli sms solidali sono state destinate per garantire la piena sicurezza di altre scuole danneggiate dal sisma in altri comuni”. Dai verbali dell’incontro convocato lo scorso 5 luglio dalla regione Lazio e comunicato a tutti i sindaci interessati dal sisma emerge che Pirozzi e con lui gli altri colleghi furono informati sulla destinazione dei fondi derivanti dalla raccolta degli sms.

 

Pirozzi, riferisce l’Agi, all’epoca non solo non disse nulla al riguardo, ma non partecipò neppure ai lavori della riunione del Comitato istituzionale per la ricostruzione post sisma del 2016, che avrebbe discusso, e poi disposto, proprio la ripartizione delle quote di quel fondo. Nel verbale si spiega che i fondi provenienti dagli sms solidali sono stati destinati alla ricostruzione delle scuole nei comuni di Poggio Bustone, Rivodutri e Collevecchio: la scelta è caduta su di loro perché le opere negli edifici scolastici non avevano ottenuto la copertura economica nel primo finanziamento stanziato da stato e regione Lazio per la riqualificazione delle opere pubbliche distrutte o danneggiate dal sisma. Un piano da quasi 74 milioni di euro, che avrebbe finanziato già per il 100 per cento tutte le opere pubbliche di Amatrice e Accumoli.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi