Più appalti, meno alluvioni

Corsi d’acqua tombati e “Italia sicura” a rilento. Nel paese del processo al Mose e della difficile gestione degli allarmi meteo la psicologia moraleggiante porta a tenersi in tasca i quattrini pubblici e a lasciarsi sommergere dal fango

Giuliano Ferrara

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Più appalti, meno alluvioni

Danni e interventi dopo il nubifragio a Livorno (foto LaPresse)

Maledetti gli appalti, viva gli appalti. Non sono un esperto idrogeologico, ma sono un cittadino. Cerco di ragionare per criteri politici, che è la mia materia costituzionale, la mia competenza di osservatore. Un formidabile dossier della Stampa, curato da Maurizio Maggiani, sui corsi d’acqua tombati, cosiddetti, mi spiega che sono cose che vanno avanti da almeno cinquecento anni, con forti accelerazioni dall’epoca napoleonica e interventi più recenti, alcuni dei quali sempre in ritardo sui fenomeni naturali in crescendo. Per ragioni...

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Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    13 Settembre 2017 - 12:12

    Pare che furono i re di Roma -26 secoli fa- a risolvere gli allagamenti della città eterna con la costruzione di una imponente e eccezionale opera di ingegneria idraulica che è alla storia come Cloaca Massima.All'epoca degli spettacoli al Colosseo l'area attorno all'anfiteatro non si allagava e lo spettacolo di battaglie navali avveniva entro il Colosseo e non l'indecorosa visione di cassonetti per la raccolta dei rifiuti che navigano all'esterno. Per Raggi ,fans di Al Gore ,è tutta colpa del global warming e così se ne lava le mani.C'è una spiegazione culturale e un a storica ,All'epoca c'erano i Montanari e i Settis ma non contavano un piffero e poi a Roma antica i lavori pubblici erano compito di straordinari ingegneri e architetti che costituivano reparti specializzati dell'esercito romano. Come dire oggi i lavori pubblici pane quotidiano dell'esercito niente appalti niente magna magna ( mavalà!) .

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  • carlo schieppati

    12 Settembre 2017 - 23:11

    Qui al Nord, il sindaco di Como è sotto processo e lo staff tecnico con lui perché ha cercato di sveltire (non alterare) le procedure per le paratie che dovevano impedire l'esondazione del lago. Su segnalazione dell'ineffabile ANAC subito trasformata in processo penale dal pm di turno. E sarà sempre così.

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