Gli occhi di Ryanair su Alitalia e il poliziotto accoltellato in Svezia. Le notizie del giorno, in breve

Tutto quello che è successo giovedì in Italia e nel mondo senza fronzoli, fuffa e divagazioni

Ryanair interessata ad Alitalia e il poliziotto accoltellato in Svezia. Le notizie del giorno, in breve

Il ceo di Ryanair Michael O'Leary (foto LaPresse)

DAL'ITALIA

   

Gli occupati sono tornati ai livelli del 2008. Secondo i dati dell’Istat sono cresciuti dello 0,3 per cento rispetto a giugno e dell’1,3 per cento rispetto a luglio 2016. Un aumento di oltre 294 mila occupati. “Il numero di occupati ha superato il livello di 23 milioni di unità, soglia oltrepassata solo nel 2008, prima dell’inizio della lunga crisi”, si legge nel rapporto. Gli occupati sono a luglio 23.063 milioni, il massimo da ottobre 2008.


L’inflazione è tornata a crescere ad agosto 2017 in Italia. Secondo le stime preliminari dell’Istat, è salita dello 0,3 per cento su base mensile e dell’1,2 per cento su base annua.


  

Ryanair interessata alla flotta Alitalia. L’amministratore delegato della compagnia aerea irlandese, Michael O’Leary, ha detto in conferenza stampa a Londra che nel caso dell’acquisizione: “Ryanair terrà la maggior parte del personale Alitalia, in particolare piloti ed ingegneri”. Il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, si è detto contrario a “una vendita spezzatino” dell’azienda: “Sarebbe un errore gravissimo, ribadisco la posizione più volte espressa dal governo”.


  
Il deficit al 3 per cento non è sostenibile per l’Italia. Così il Commissario europeo all’Economia, Pierre Moscovici, in un’intervista all’Ansa. Moscovici ha spiegato che “il 3 per cento è stato concepito come un limite, non un obiettivo”, e una spesa pubblica così alta non consentirebbe di ridurre il debito del paese.


     
Vivendi non eserciterà un controllo di fatto su Telecom. Il gruppo francese ha specificato in una nota che “la sua partecipazione non è sufficiente per permettergli di esercitare in modo stabile un’influenza dominante durante le assemblee degli azionisti di Tim”.


 

Borsa di Milano. Ftse-Mib +0,77 per cento. Differenziale Btp-Bund a 174 punti. L’euro chiude stabile a 1,18 sul dollaro.

    

DAL MONDO

     

Danneggiato un terzo delle raffinerie americane a causa dell’uragano Harvey. Colonial Pipeline, che gestisce il trasporto del greggio dai pozzi petroliferi, ha annunciato di essere stata costretta a chiudere il gasdotto principale della regione.


 

Riconquistata Tal Afar dalle forze irachene e della Coalizione internazionale. La città è considerata uno degli ultimi bastioni dello Stato islamico nel paese. Secondo il generale britannico Rupert Jones, comandante in seconda della Coalizione, la conquista: “Mette fine di fatto alla presenza militare dello Stato islamico nel nord dell’Iraq”.


   

Chiuso il consolato russo a San Francisco. Gli Stati Uniti hanno costretto alla chiusura il consolato e chiesto un ridimensionamento del personale diplomatico di Mosca nel paese. La decisione americana arriva in risposta all’espulsione dei diplomatici americani di stanza in Russia.


   

La Spagna era stata avvertita di un possibile attentato a Barcellona, ma aveva considerato le informazioni “poco credibili”. Lo ha detto Joaqin Form, incaricato degli Affari interni della Catalogna.


  

Un poliziotto accoltellato in Svezia. Un uomo armato di coltello ha aggredito un poliziotto a Stoccolma. Per adesso la polizia ha escluso la pista di un attentato terroristico.


   
Grandi esercitazioni militari in Corea del sud. L’esercito americano e quello coreano hanno condotto esercitazioni con bombardieri e caccia stealth F-35 utilizzando munizioni reali.


    

Firmato l’ordine per l’invio di truppe in Afghanistan. Il Segretario alla Difesa Jim Mattis ha firmato ieri l’ordine per l’ invio di nuove truppe nel paese, senza tuttavia specificare l’entità precisa.

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Commenti all'articolo

  • marco.ullasci@gmail.com

    marco.ullasci

    31 Agosto 2017 - 22:10

    La vendita spezzatino e' da evitare a tutti i costi. Non bisogna assolutamente frammentare un importante bacino elettorale costruito con decenni di soldi pubblici.

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