I morti in mare diminuiscono, ma l'umanitarista collettivo non festeggia. C'è un perché

I nuovi dati sui migranti diffusi dall''Oim, l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, spiegano perché le vite da salvare non sono solo quelle che si trovano in mare, ma sono quelle che si trovano direttamente in Africa

I morti in mare diminuiscono, ma l'umanitarista collettivo non festeggia. C'è un perché

foto LaPresse

Al direttore - Caro Cerasa, non le pare bizzarro che proprio nell'anno in cui nel mare di fronte all'Italia si registrano meno migranti morti ci sia chi, soprattutto a sinistra, definisce da schiavisti la gestione delle politiche migratorie del nostro paese?
Luca Taddei

 

E' surreale ma logico. Il fronte umanitarista, perfettamente rappresentato da Repubblica, oggi, di fronte ai nuovi numeri sull'immigrazione, è costretto a dire la verità. Le vite da salvare non sono solo quelle che si trovano in mare, ma sono quelle che si trovano direttamente in Africa. Sono quelle vite che per ragioni di ogni tipo vorrebbero scappare dalle loro terre per arrivare nelle nostre terre e il compito dell'occidente, sempre secondo il ragionamento dell'umanitarista collettivo, non dovrebbe essere quello di arginare questo esodo, ma dovrebbe essere solo quello di incentivarlo. Per questo nessun umanitarista potrà esultare leggendo i dati diffusi ieri dall'Oim, l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni. Numero morti nel Mediterraneo a luglio dal 2014 al 2017: 864, 230, 226, 130. Ad agosto, dal 2014 al 2017: 616, 689, 62, 21.

 

 

Che cosa significa? Significa quello che ripetiamo da sempre: paradossalmente una politica che punta a incentivare le partenze rischia di far aumentare i morti in mare. Se davvero si vogliono salvare le vite delle persone che scappano dalle loro terre, e dalle loro guerre, occorre da un lato governare l'immigrazione e dall'altro migliorare le condizioni di vita di chi si trova in paese da cui scappare non è l'unica opzione possibile.

 

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Commenti all'articolo

  • Nambikwara

    Nambikwara

    29 Agosto 2017 - 21:09

    Il problema della GESTIONE dell'immigrazione è stato, per la prima volta affrontato e attivato da Minniti: a) Minniti è stato accusato dalla sinistra di fare la destra, b) "aiutiamoli a casa loro", ovvero in estrema sintesi hot spot e selezione nei posti di origine è stato pronunciato tra i primi da Salvini & Co., dopo anni anche dall'ex presidente del consiglio Renzi, c) nell'ultimo incontro a quattro a Parigi, si è discusso sulla base dell' "ordine del giorno Minniti". Speriamo quindi che: 1) hot spot selettivi all'origine con la gestione UNHCR/EUROPA/LOCALI e, quindi, 2) sia permessa la selezione in base alle esigenze europee e distribuzione ponderata fra i membri e 3) organizzare qualiquantitativamente risorse e programmi per gli stati africani connessi con l'emigrazione.

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  • guido.valota

    29 Agosto 2017 - 20:08

    All'umanitarista collettivo non so. Agli umanitaristi singoli che conosco io, dei morti in mare non potrebbe fregare di meno. Quello che interessa loro è mettere in crisi l'odiatissimo sistema.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    29 Agosto 2017 - 19:07

    Al direttore - Come si fa a festeggiare un evento che ti leva il pane di bocca? Speriamo non trovino il mezzo per rimettercelo. Dall'umanitarista collettivo c'è da aspettarsi di tutto.

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  • r.carletti73@gmail.com

    r.carletti73

    29 Agosto 2017 - 18:06

    Anche se costa almeno nel mio caso ammetterlo tocca dare ragione a salvinik che lo dice da tempo

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    • lorenzolodigiani

      29 Agosto 2017 - 19:07

      Caro Carletti, tra dire e fare, questo e' proprio il caso, c'e' in mezzo il mare. Salvini ed altri con lui blaterano e propongono soluzioni semplici a problemi molto complessi, quali il governo dell'immigrazione.

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      • mauro

        30 Agosto 2017 - 09:09

        Caro Lorenzo, spero non ti dispiacerà se, nonostante le difficoltà posteci dal nuovo modo interlocutorio, riprendiamo, di quando in quando, le nostre antiche diatribe. Che per te Salvini, che non è granchè simpatico neanche a me nonostante certe giuste affermazioni, rappresenti qualcosa di simile al panno rosso agitato davanti al toro , è comprensibile. Ma per quanto riguarda le soluzioni da te personalmente auspicate, non è che per caso coincidano con quelle dell'umanitarista collettivo? A chiedere non si fa peccato. Ciao

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        • lorenzolodigiani

          30 Agosto 2017 - 10:10

          Caro Mario, sono un fautore del governo dell'immigrazione. Anima bella forse, ma non si può far carico all'Italia dei problemi che affliggono il continente africano. Quanto alle giuste affermazioni di Salvini, come sai, anche un orologio rotto segna l'ora giusta due volte al giorno. Ciao.

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        • mauro

          31 Agosto 2017 - 09:09

          Buona questa, del riferimento all'orologio rotto. Sono contento che tu non abbia dimenticato la mia classificazione delle anime. A presto, da un'anima nera senza forse.

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