La caccia a Johnny lo Zingaro

E’ stato trovato in provincia di Siena, dopo l’ennesima fuga, questa volta durata meno di un mese. Ma Giuseppe Mastini è più di un criminale, è l’anima nera di Roma

La caccia a Johnny lo Zingaro
Dimentica le nostre facce e stai tranquilla. Tanto non ci prenderanno mai. Così aveva detto Giuseppe Mastini, meglio conosciuto come Johnny lo Zingaro, alla ragazza sequestrata quasi per caso la notte del 23 marzo del 1987 all’angolo tra via Ridolfino Venuti e piazza Winckelmann, sul confine tra il quartiere Nomentano e la borgata Pietralata. Non ci prenderanno mai. Una frase smentita già due volte: la prima, meno di ventiquattr’ore dopo averla pronunciata. Era scappato a piedi nei boschi tra Mentana...

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Commenti all'articolo

  • guido.valota

    27 Luglio 2017 - 22:10

    Secondo me è la dimostrazione vivente che l'ergastolo è tutt'altro che 'un concetto che non dovrebbe esistere'. L'avvocato avrà sicuramente dalla sua tutta la storia filosofica del mondo. Io molto più modestamente mi sentirei più sicuro sapendolo dietro le sbarre, lui e tutti quelli come lui. Immagino che la pensino come me anche i morti ammazzati successivi al primo.

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