Il Papa ambientalista toglie l'acqua al Vaticano

Mentre a Roma si discute di razionare i consumi, il Governatorato vaticano chiude tutte le fontane: “Una scelta in sintonia con gli insegnamenti di Francesco” 

Il Papa ambientalista toglie l'acqua al Vaticano

Evidentemente la cosa non risolverà il problema ma, come si dice in questi casi, ciò che importa è il valore del gesto. Il senso profondo. Il messaggio per il mondo. Mentre Oltretevere Virginia Raggi e Nicola Zingaretti litigano su chi debba trovare una soluzione per evitare che i romani si trovino a dover rinunciare all'acqua che sgorga dai loro rubinetti, Papa Francesco batte tutti e, con una mossa a sorpresa, decidere di chiudere le fontane del Vaticano.

 

Ad annunciarlo Radio Vaticana che, sul proprio sito, scrive: “La siccità che sta colpendo la città di Roma e le aree limitrofe della capitale ha indotto anche la Santa Sede a intraprendere delle misure volte al risparmio dell’acqua. Per questo motivo, il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano ha deciso di spegnere tutte le fontane, sia quelle esterne ubicate in Piazza San Pietro, sia quelle interne dislocate nei Giardini Vaticani e nel territorio dello Stato”.

“La scelta - prosegue - vuole essere in sintonia con gli insegnamenti di Papa Francesco che nell’Enciclica Laudato si' ricorda come 'l’abitudine di sprecare e buttare via' abbia raggiunto 'livelli inauditi', mentre 'l’acqua potabile e pulita – afferma – rappresenta una questione di primaria importanza, perché è indispensabile per la vita umana e per sostenere gli ecosistemi terrestri e acquatici'”. 

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Commenti all'articolo

  • tamaramerisi@gmail.com

    tamaramerisi

    25 Luglio 2017 - 12:12

    Voglio proprio vedere adesso, come farà a riaprirle, le fontane, con quale arzigogolo mentale, quale grillo per la testa gli passerà, finita la "siccità"? Perchè presto, si sa, arriveranno i temporali, dalla siccità si passerà alle inondazioni, cavalcavia cimiteri di utilitarie in panne. E le fontane vaticane? Riaperte, approfittando del rumore della pioggia.

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  • giantrombetta

    25 Luglio 2017 - 07:07

    Non sarebbe il caso di pensare a rifare le tubature invece di chiudere le fontane? Anche perché l'acqua che gira nelle fontane dovrebbe essere sempre la stessa, mentre quella che fuoriesce dalle tubature decrepite si perde nel sottosuolo per sempre. Senza contare che le tubature invecchiate e prive di manutenzione non possono nel tempo che peggiorare. Ah, il Papà che piace troppo...come gli amministratori pubblici che organizzano feste e concerti multimilionari a gratisse, in luogo di occuparsi della misera incombenza della manutenzione degli impianti. Poi si eleva il coro dei pianti sulle calamita' e si implorano provvedimenti d'emergenza. Non sarebbe il caso che qualcuno cominciasse a scrivere che la gran parte delle nostre municipalizzate ed i loro amministratori sono la prima calamita' da affrontare? Calamita' artificiale le cui cause sono facilmente rimovibili, se politica voglia.

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    • guido.valota

      25 Luglio 2017 - 11:11

      Eh ma la parola d'ordine socialgrillina in questo momento è che l'acqua di Roma è stata privatizzata (naturalmente è vero l'esatto contrario). Per cui aspetto fiducioso il momento in cui il grillame andrà a rifornirsi con i secchi presso laghi e torrenti pagandosi il viaggio col sussidio di cittadinanza, osservati da milioni di dirigenti delle società pubbliche dell'acqua che si godono il meritato riposo 365/365 sulle rive delle stesse acque.

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