Come cambia pelle la Salerno-Reggio Calabria

Dieci itinerari turistici per valorizzare il territorio e l'implementazione tecnologica per lanciare il progetto di smart road: la rinascita dell'A2 Autostrada del Mediterraneo

Come cambia pelle la Salerno-Reggio Calabria

L'inaugurazione del Viadotto Italia a Laino Castello. LaPresse/Francesco Arena

Abituati a farsi venire la pelle d'oca pensando di dover percorrere la Salerno-Reggio, in molti faranno ancora fatica ad immaginare il suo completo rinnovamento. Eppure ci siamo: con il termine dei lavori lo scorso dicembre, la nuova autostrada è pronta ad accogliere i viaggiatori offrendo loro il vantaggio di impiegare un'ora in meno a percorrerla tutta, visto il nuovo tracciato. Non solo una infrastruttura per collegare dei luoghi: il progetto che Anas ha messo a punto trasforma la rinnovata autostrada in una attrazione turistica per il territorio che attraversa. L'idea chiave è chiara già dal nome scelto, Autostrada del Mediterraneo, che punta a valorizzare il percorso che va da Fisciano, sede dell'Università di Salerno, fino a Villa San Giovanni, porta d'accesso verso la Sicilia. "Sarà la prima autostrada ad avere un piano di valorizzazione che promuove l’offerta turistica, declinandola sotto ogni aspetto: culturale, spirituale, artistico ed enogastronomico", spiegano Anas e il ministero del Trasporti. Un progetto che prevede 10 itinerari tematici lungo i 432 chilometri di strada, che attraversano Campania, Basilicata e Calabria e che saranno indicati lungo il tragitto da una segnaletica appositamente pensata. Le 10 Vie percorreranno itinerari religiosi, culturali, naturalistici ed enogastronomici, permettendo ai viaggiatori di conoscere angoli spesso poco noti del Sud. 

      

Dopo decenni di cantieri che hanno fatto della Salerno-Reggio Calabria una maledizione per chi doveva percorrere le strade del sud Italia, il quadro oggi si ribalta e oltre alla valorizzazione turistica si punta anche a fare della nuova autostrada la prima smart road di Italia, su cui viaggiare usufruendo di servizi innovativi grazie alla connessione tra veicoli e strada. Un modello che in Europa è già in fase di sperimentazione e che da metà del 2018 si prevede possa essere attivo anche sull'A2. Si tratta di dotare l'infrastruttura di hot spot Wi-Fi ogni 300 metri per dare e ricevere informazioni e creare una connessione unica. Così gli utenti potranno essere raggiunti da informazioni utili come notizie sull'info-viabilità, condizioni meteo, percorsi alternativi in caso di traffico e sistemi di sicurezza innovativi. Di contro, implementare l'autostrada con le nuove tecnologie permetterà ad Anas di ricevere un flusso continuo di dati per gestire al meglio gli accessi in autostrada e i flussi di traffico, con l'obiettivo ultimo di predisporre l’Autostrada del Mediterraneo ad accogliere i primi veicoli a guida autonoma.

 

  

Per promuovere e far conoscere queste novità è stata presentata una campagna di comunicazione istituzionale, con Giancarlo Giannini come testimonial d’eccezione. Oltre agli spot promozionali sono stati lanciati anche un sito web e un'app, per rendere facilmente consultabili la storia, il tracciato e gli svincoli, le informazioni sulla viabilità e sugli itinerari turistici. 

 

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