Simona Vicari si è dimessa da sottosegretario alle Infrastrutture

E' indagata per corruzione dalla Dda di Palermo con l'accusa di aver presentato un emendamento che abbassava dal 10 al 4 per cento l'Iva sui trasporti marittimi in cambio di un Rolex

Simona Vicari si è dimessa da sottosegretario alle Infrastrutture

Foto LaPresse

Il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Simona Vicari (Ap) ha annunciato di aver rassegnato le sue dimissioni dall'incarico di governo in seguito all'inchiesta della Dda di Palermo che la vede indagata per corruzione con l'accusa di aver presentato un emendamento che abbassava dal 10 al 4 per cento l'Iva sui trasporti marittimi, in cambio di un Rolex ricevuto da Morace a Natale.

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Dopo Tonino D'Alì, per cui è stato richiesto il soggiorno obbligatorio, oggi è toccato all'ex primo cittadino della città Girolamo Fazio, arrestato dai Carabinieri con il noto armatore Ettore Morace. L'accusa è di tangenti

"Poiché la mia permanenza nell'incarico di sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti comporterebbe di affrontare quotidianamente una materia per la quale sono oggi sottoposta a indagine – dichiara in una nota Vicari – al fine di garantire a me e al mondo che è maggiormente interessato al trasporto marittimo e a tutto il Governo che ho avuto l'onore di rappresentare, una maggiore serenità, ritengo opportuno rassegnare le mie dimissioni che mi consentiranno di meglio rappresentare all'Autorità giudiziaria tutte le ragioni per le quali sono assolutamente estranea a quanto contestato". E proprio in tribunale Vicari ha detto che farà "chiarezza anche del regalo ricevuto da Morace che nulla ha a che vedere con il ruolo di
Sottosegretario e l'impegno da me profuso per il riordino dell'intero settore".

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  • Giovanni

    20 Maggio 2017 - 08:08

    Abbassare l'Iva per i trasporti marittimi sarebbe cosa buona e giustissima. Si parla continuamente di autostrade del mare e di favorire in ogni modo possibile che le merci del sud possano velocemente e a costi contenuti raggiungere i mercati del nord e dunque abbassarne la percentuale Iva sarebbe necessariamente il primo passo. Ricordo fra l'altro che Marchionne aveva chiesto disperatamente al governo di allora qualcosa del genere per le auto che uscivano da Termini Imerese, "...non posso legare la Sicilia con una cordicella e tirarla fino a Genova..." disse. Non conosco i particolari dell'indagine ma non credo che un Rolex possa essere per quanto costoso il frutto avvelenato di una corruzione che credo non favorirebbe solo il Morace ma tutti gli imprenditori del sud. Da esecrare comunque questo vizietto del Rolex (francamente brutti e pacchiani, roba da Casamonica) o di un qualsiasi dono che un amministratore pubblico non dovrebbe mai accettare per nessun motivo e da nessuno.

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  • Roberto Cattani

    20 Maggio 2017 - 02:02

    Vediamo se ho capito bene. Simona Vicari è potentissima al punto che presenta un emendamento di riduzione dell’IVA nel trasporto marittimo urbano (che a rigore pagano i trasportati) e il Parlamento lo approva perché è lei che lo presenta, altrimenti col cavolo. Morace, il “re degli aliscafi” è tanto micragnoso che pensa di guadagnare milioni con un rolex (di tolla mi raccomando che costa meno) per Natale. Il Procuratore di Trapani è inquirente tanto attento che vede corruzione anche nelle vongole pelose, per dire. Delrio è tanto griilino che induce la Vicari a dimettersi. Certo che la Rolex porta un monte di rogne a quelli di Alfano: suggerirei ad AP di escludere quella marca per statuto.

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  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    19 Maggio 2017 - 22:10

    Proporrei un micro de-cretino: come gli extracomunitari che appena sbarcano li si dota del telefonino, così ai ministri segretari e sottosegretari quando s'imbarcano per governarci: solenne giuramento e consegna del Rolex di Stato ad personam. Così che da quel momento tutta la squadra coesa concordi almeno su che ora è. Ma soprattutto a risparmiare a pm, giornalisti e a noi poveri fessi di cittadini, cose così deprimenti da mestare.

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