I rifiuti a Roma secondo Zingaretti e i forni crematori in Siria. Le notizie del giorno in breve

Tutto quello che è successo lunedì in Italia e nel mondo senza fronzoli, fuffa e divagazioni

I rifiuti a Roma secondo Zingaretti e i forni crematori in Siria. Le notizie del giorno in breve

Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti (foto LaPresse)

DALL'ITALIA

    

“Gli immigrati devono conformarsi ai nostri valori”. A stabilirlo è stata la Cassazione, che ha condannato un indiano sikh che voleva circolare con un coltello, secondo i precetti della sua religione. La Corte ha osservato che “non è tollerabile che l’attaccamento ai propri valori, seppure leciti secondo le leggi vigenti nel paese di provenienza, porti alla violazione cosciente di quelli della società ospitante”.


“Sui rifiuti si rischia la rivolta”, ha detto il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti. “L’idea che si possa dire ‘tanto i rifiuti li mandiamo in altri comuni’ è irrealizzabile”, ha aggiunto.


Chiesto il rinvio a giudizio per Alessandro Profumo e Fabrizio Viola, rispettivamente ex presidente ed ex amministratore delegato di Mps. Lo stesso provvedimento è stato chiesto anche per Paolo Salvadori, ex presidente del Collegio sindacale dell’istituto Sono accusati di falso in bilancio e aggiotaggio.


Proposta l’abolizione delle monete da 1 e 2 centesimi a partire dal 2018. Il primo firmatario dell’emendamento alla manovra è Boccadutri (Pd).


Borsa di Milano. FtseMib +0,6 per cento. Differenziale tra Btp e Bund a 185 punti. L’euro chiude in rialzo a 1,09 sul dollaro.

    

DAL MONDO 

     

Macron nomina Edouard Philippe come primo ministro. Philippe ha militato in gioventù nel Partito socialista, per poi passare al centrodestra. E’ un fedelissimo di Juppé e sindaco di Le Havre. Con la sua nomina, Macron inizia la politica di superamento del “clivage” destra-sinistra.


Putin incolpa l’America per WannaCry. Il presidente russo, parlando da Pechino, ha detto che la diffusione del virus in centinaia di migliaia di computer in tutto il mondo è colpa dell’intelligence americana, che ha accumulato armi digitali.
Secondo l’Europol, la diffusione del virus si è fermata in Europa, ma moltissimi computer sono ancora vulnerabili.


Merkel minaccia la Turchia. La cancelliera tedesca ha minacciato di ritirare le truppe tedesche di stanza in Turchia per partecipare alla missione della Coalizione anti Isis, dopo che Ankara ha vietato a un gruppo di parlamentari tedeschi di visitare le truppe della base turca di Incirlik.


Forni crematori per l’opposizione in Siria. Secondo il dipartimento di stato americano, ci sono prove che dimostrano che il regime di Damasco avrebbe costruito un forno crematorio in una grande prigione militare vicino alla capitale. Gli americani ritengono che sia stato usato per distruggere i corpi dopo le esecuzioni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • carlo schieppati

    15 Maggio 2017 - 23:11

    "Ci sono prove". Come quelle dell'uso di gas sarin ad Idlib. Vabbè, ho capito: invadono e spartiscono la Siria.

    Report

    Rispondi

Servizi