L'apertura di Di Maio al Pd e il voto in Corea. Le notizie del giorno, in breve

Tutto quello che è successo lunedì in Italia e nel mondo senza fronzoli, fuffa e divagazioni

L'apertura di Di Maio al Pd e il voto in Corea. Le notizie del giorno, in breve

Hong Joon-pyo, uno dei candidati in Corea del sud (foto LaPresse)

DALL'ITALIA

 

“Vogliamo scrivere le regole del gioco insieme al PD”, ha detto il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, in un’intervista a Rtl. Il M5s apre a una discussione col Pd sulla legge elettorale e lo fa partendo dal “legalicum”, la legge elettorale risultata dalla sentenza della Consulta sull’Italicum. “L'unica cosa che io non toccherei è il premio alla lista”, ha aggiunto Di Maio.

 


 

Matteo Renzi ha incontrato Obama a Milano, dove l’ex presidente americano terrà un discorso alla fiera internazionale sul cibo “Seeds & Chip”. Nel corso del colloquio, Obama e Renzi hanno telefonato a Emmanuel Macron per congratularsi della vittoria elettorale.

 


 

Renato Soru è stato assolto in appello. L’ex governatore della Sardegna, europarlamentare del Pd e fondatore di Tiscali, era accusato di evasione fiscale. Il tribunale di Cagliari ha stabilito che il reato non è stato commesso.

  


 

Il risparmio italiano finisce in banca a scapito di azioni e bond. Depositi bancari e postali rappresentano ormai 46,8 per cento della ricchezza mobiliare italiana contro il 38,1 di dieci anni fa, secondo la relazione Consob per l’anno 2016.

 


   

Arrestato il boss Rocco Barbaro. Considerato il “capo dei capi” dell’Ndrangheta in Lombardia, dove ne gestiva il flusso di cocaina, era latitante dal 2015. I carabinieri lo hanno trovato a Platì.

 


  

Borsa di Milano. FtseMib -0,26 per cento. Differenziale Btp-Bund a 182 punti. L’euro chiude in calo a 1,09 sul dollaro.

 


  

DAL MONDO

  


 

Obama sconsigliò a Trump di assumere Michael Flynn come consigliere per la sicurezza nazionale. Lo ha detto un alto funzionario della Casa Bianca a Nbc News. La conversazione tra Trump e Obama su Flynn sarebbe avvenuta subito dopo le elezioni presidenziali, nello studio Ovale, ben prima che scoppiasse lo scandalo “Russiagate” che lo ha poi coinvolto.

 
James Clapper, ex direttore della National Intelligence, e Sally Yates, ex vice procuratore generale, hanno testimoniato sul “Russiagate” in Senato.

  


 

La May vuole ridurre l’immigrazione a “decine di migliaia” di ingressi annui. Il premier britannico lo considera un “livello decisamente più sostenibile” rispetto agli oltre 200mila di oggi. La misura verrà inserita nel manifesto elettorale.

 


 

La Siria accetta le zone di “de-escalation” previste dall’accordo trilaterale tra Russia, Iran e Turchia. Il ministro degli Esteri, Walid al Muallem, ha posto come condizione la collaborazione di tutti i ribelli.

 


 

ChemChina si fonderà con SinoChem, creando il più grande gruppo chimico industriale al mondo. I ricavi del gruppo, dopo la fusione, secondo molti analisti supererebbero i 100 miliardi di dollari.

  


E’ morto il capo dell’Isis afghano, Abdul Hasib, nel corso di un raid militare. Lo riferiscono ufficiali americani.

 


 

Martedì si vota in Corea del Sud per eleggere il nuovo presidente della Repubblica.

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