Fermate Zuccaro

Il procuratore presenta un manifesto del giustizialismo: le accuse senza prove

Fermate Zuccaro

Foto LaPresse

Sulla faccenda dei presunti legami, della “collusione”, del fiancheggiamento o addirittura dei finanziamenti tra trafficanti di migranti e ong non ci sono prove. E ora ne abbiamo le prove. L’ha confermato il procuratore di Catania Carmelo Zuccaro, che da tempo attraverso interviste su giornali e tv ha alzato questo polverone. Nell’attesissima audizione davanti alla commissione Difesa del Senato Zuccaro ha ribadito le proprie impressioni sui rapporti tra ong e scafisti a partire dal fatto che secondo lui “negli organici delle ong ci sono profili non proprio collimanti con quelli dei filantropi”.

 

Cosa voglia dire non si sa, ma è una delle sue tante esternazioni che includono considerazioni sulla politica estera e migratoria che non hanno a che fare con un’inchiesta, che neppure esiste.

 

“Non posso muovere accuse, lo farò se avrò le prove, ma in questo momento non ce le ho. Sarei molto contento di essere smentito”. Ma come si fa a smentire chi non può affermare nulla perché non ha nessuna prova? Non si sa. E le accuse non esistono perché basate su rapporti dei servizi segreti inutilizzabili in un processo, come il magistrato aveva fatto credere? No, i report degli 007 non esistono: “Non ho chiesto ai servizi d’intelligence di avere dei dati, perché non li potrei usare”, le fonti delle sue elucubrazioni “vengono da Frontex e dalla Marina militare” e “anche da internet”. Infine i fantomatici finanziamenti dei trafficanti alle ong sono “solo ipotesi che non hanno alcun riscontro”. Quindi tranquilli, non è successo nulla. Il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri ha detto che “Zuccaro è una delle persone più serie che ci siano in magistratura”. Forse è questa affermazione che lascia preoccupati, uno s’immagina il resto.

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Commenti all'articolo

  • maurizio guerrini

    maurizio guerrini

    05 Maggio 2017 - 08:08

    Il CSM con la sua decisione mi ha favorevolmente sorpreso. Il Foglio mi ha invece deluso con la pericolosa scivolata nel politically correct.

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  • Andrea

    04 Maggio 2017 - 18:06

    Dopo il filone molto fruttuoso della "trattativa"; nella terra feconda della regione Sicilia, si apre il filone del "del non ho le prove". Vi sono siti di notizie che trafficano per profitto in notizie false. Politici che le sparano grosse. Eppoi ci sono i pm che mettono in giro fake news, in Italia. Un altro filone di non-indagini si potrebbe essere già aperto. Dopo le indagini molto fantasiose della trattativa. Siamo al non ho prove, ma vorrei. Che popolo straordinario, che siamo. Questa sì che è una vera casta di intoccabili. Ma nessuno ci scrive su libri. Arriveranno, forse.

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  • lorenzo tocco

    lorenzo tocco

    04 Maggio 2017 - 03:03

    Ma a Trapani pare che un'inchiesta sulle ong l'abbiano aperta. Forse qualche prova comincia ad esserci, o anche lì menano il can per l'aia?

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  • giantrombetta

    04 Maggio 2017 - 03:03

    Per la verità in audizione il dott.Zuccaro ha detto altre cose che meriterebbero d'essere almeno dal Foglio approfondite. Politicamente e non giuricamente, s'intende. Può darsi che qualcuno che opera per conto delle ONG non sia un filantropo. Quello che e' certo e' che non tutto quello che ruota attorno alla tragedia dell'immigrazione e' ispirato ai principi dell'accoglienza e della solidarieta'. Almeno un po' di chiarezza non guasterebbe. Politicamente parlando.

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