Spari sugli Champs-Élysées. L'Isis rivendica

Colpi d'arma da fuoco nel centro di Parigi. Un agente è morto e due sono stati gravemente feriti, l'assalitore è stato ucciso. Hollande: "La pista più probabile è quella del terrorismo" – le FOTO

Spari sugli Champs Elysees

Foto LaPresse

Alle nove di sera di giovedì c'è stata una sparatoria sugli Champs-Élysées a Parigi. Un poliziotto è stato ucciso e due sono rimasti gravemente feriti, ha confermato la polizia. L'assalitore è stato ammazzato, ma secondo le forze dell'ordine potrebbe aver avuto un complice che si è dato alla fuga. Reuters rende noto che il terrorista fosse conosciuto alla polizia. Il presidente François Hollande, al termine della riunione straordinaria all'Eliseo, ha dichiarato che anche un passante è stato ferito, indicando che la pista più probabile sia quella del terrorismo. Poche decine di minuti dopo la fine del discorso pubblico di Hollande lo Stato islamico ha rivendicato l'attentato. "L'attacco è stato compiuto da un combattente dell'Isis, Abu Yusuf al-Beljiki".

 

Una rivendicazione che, sottolinea Rita Katz di Site, è differente dalla maggior parte delle rivendicazioni lanciate attraverso l'agenzia Amaq. E questo, spiega, mostrerebbe una "familiarità" con l'attentatore e il fatto che, probabilmente, l'attacco era pianificato e atteso. Lo stesso testo è stato lanciato anche in altre lingue tra cui il francese e l'inglese.

 

 

Pierre Henry Brandet, portavoce del Ministero dell’Interno, ha chiarito la dinamica di quanto accaduto: un uomo è sceso da un veicolo e ha aperto il fuoco contro gli agenti di una pattuglia in sosta ed è stato ucciso mentre cercava di fuggire. Brandet ha smentito le notizie su altre sparatorie in luoghi diversa della città. Ha inoltre riferito che la polizia sta effettuando accertamenti sull'automobile del killer, nel caso ci fossero cariche esplosive.

Non si conosce ancora l'identità dell'aggressore. La polizia non esclude che sia legato a gruppi estremisti islamici, anche perché la modalità e l’arma usata, un Kalashnikov, fanno ipotizzare anche la matrice del terrorismo. Perquisizioni sono scattate nella sua abitazione a Seine-et-Marne, a est della capitale francese.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    20 Aprile 2017 - 22:10

    Tutti i virtuosi islamofili, i paladini dell'accoglienza, del multiculturalismo, dell'Islam religione di Pace, sono un po' stupiti: "Facciamo di tutto e di più per il loro bene e quelli continuano ad ammazzare? Ma non capiscono che ci mettono in difficoltà? Ma forse è colpa nostra, non siamo abbastanza accoglienti"

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    • Alessandra

      21 Aprile 2017 - 07:07

      Poi l'immigrazione non c'entra: anche questo era un 'francese ' . Mohamed El ahklameee (?) è chiaramente un nome di origine bretone ...anzi , se non ricordo male , cesare stesso, arrivando in gallia , racconta di comunità 'musulmanenses' i cui fieri guerrieri si gettavano contro i legionari urlando 'hallaus akhbarus' . Perché l'Islam fa parte della storia di Francia , come in tutte le sezioni sinistre europee ed italiote viene dato da bere ai tesserati .

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