Il preaccordo tra Alitalia e i sindacati e Le Pen contro il Papa. Le notizie del giorno, in breve

Tutto quello che è successo venerdì in Italia e nel mondo senza fronzoli, fuffa e divagazioni

Il preaccordo tra Alitalia e i sindacati e Le Pen contro il Papa. Le notizie del giorno, in breve

Marine Le Pen (foto LaPresse)

DALL'ITALIA

 

Grillo vuole la sospensione temporanea dei 3 deputati coinvolti nell’affaire delle firme false a Palermo. Ha quindi chiesto ai capigruppo del M5s in Parlamento di raccogliere le firme necessarie per indire una votazione al riguardo. La sospensione dal gruppo parlamentare coinciderà con quella dal M5s stesso “come stabilito dai probiviri”, ha scritto Grillo su Facebook.

La Procura di Genova ha chiesto l’archiviazione delle indagini su Beppe Grillo e Alessandro Di Battista, denunciati per diffamazione da Marika Cassimatis, vincitrice delle comunarie di Genova.

 


  

Uber, sospesa l’ordinanza sullo stop. Il Tribunale di Roma ha accolto la richiesta dell’azienda americana di sospendere il blocco su tutte le sue attività che doveva entrare in vigore domenica. In attesa che il Tribunale si pronunci, il servizio è tornato attivo.

In una bozza della manovra-bis ci sono “misure urgenti per la lotta all’evasione tariffaria” con multe fino a 200 euro per chi è senza biglietto su mezzi pubblici.

 


 

Preaccordo tra Alitalia e sindacati. Gli esuberi complessivi scendono a quota 1.700 dai 2.037 preventivati. Il taglio al costo del lavoro si riduce dal 30 all’8 per cento. Gli azionisti sono disposti a investire 2 miliardi nell’azienda. Il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, si è detto soddisfatto dell’accordo raggiunto.

 


  

Ricorso contro i tagli ai vitalizi previsti dal “contributo di solidarietà” varato dalla Camera da parte di 20 ex deputati.

 


  

Borsa di Milano. FtseMib -1,16 per cento. Differenziale Btp-Bund a 210 punti. L’euro chiude in rialzo a 1,06 sul dollaro.

 


  

DAL MONDO

  

Un palestinese ha accoltellato due donne a Gerusalemme alla fermata della metro. Una delle due – Hannah Bladon, 21 anni, inglese, studentessa universitaria – è morta. L’altra, una ragazza incinta, è sopravvissuta. Il terrorista, un uomo di 57 anni, è stato subito arrestato. Da quando è iniziata l’“intifada dei coltelli” sono stati uccisi 43 cittadini israeliani.

 


Marine Le Pen attacca il Papa dicendo di non apprezzare le sue parole sui migranti. “Sono estremamente cattolica – ha detto in un’intervista – e che il Papa faccia appello alla carità e all’accoglienza dello straniero è una cosa che non mi sciocca. Ma la carità non può che essere individuale, non degli stati”.

 


 

Domenica in Turchia si vota il referendum sulla riforma costituzionale voluta dal presidente Erdogan, che trasformerebbe il paese in una repubblica presidenziale. Secondo molti osservatori, se la riforma passa la Turchia rischia di diventare uno stato autoritario.

 


 

Cominciate le evacuazioni in Siria in base all’“accordo dei quattro villaggi”. Gli abitanti di due città ribelli e assediate dal governo, Madaya e Zabadani, saranno trasportati nella zona di Idlib in mano agli insorti, mentre gli abitanti di Foah e Kefrayah, filo governative e assediate dai ribelli, saranno trasportati presso Aleppo.

 


 

I ceceni contro Novaja Gazeta per un’inchiesta sulle persecuzioni degli omosessuali. In un incontro tra 24 leader religiosi e 15mila fedeli si è adottata una risoluzione che invoca esplicitamente “vendetta” contro i giornalisti russi.

 


 

Hassan Rohani si ricandida in Iran. Il presidente iraniano si è registrato venerdì per correre alle elezioni del mese prossimo e ottenere un secondo mandato. La lista dei candidati approvati dal Consiglio dei guardiani sarà annunciata il 27 aprile.

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