La scelta di Marchionne e l'ostruzionismo su Gorsuch. Le notizie del giorno in breve

Tutto quello che è successo giovedì in Italia e nel mondo senza fronzoli, fuffa e divagazioni

La scelta di Marchionne e l'ostruzionismo su Gorsuch. Le notizie del giorno in breve

Sergio Marchionne (foto LaPresse)

DALL'ITALIA

Il governo patteggia nel processo sui fatti di Bolzaneto, riconoscendo a sei delle vittime di aver subìto maltrattamenti e torture da parte delle forze dell’ordine. Quanto avvenuto nella caserma di Bolzaneto nel 2001, a margine del G8 di Genova, aveva indotto 65 persone a fare ricorso alla Corte europea per i diritti dell’Uomo. I 6 che hanno accettato il patteggiamento saranno risarciti con 45 mila euro a testa in cambio della rinuncia ad avanzare ulteriori procedimenti legali.

 


 

Il Tar del Lazio blocca il Tap, sospendendo l’espianto di ulivi disposto per la costruzione del metanodotto, che trasporterebbe gas dell’Azerbaigian in Europa. L’istanza cautelare del 19 aprile, in caso di rigetto del blocco, lascia comunque 11 giorni per completare l’espianto.


 

Fincantieri entra in Stx France, società leader nell’industria navale. L’accordo, che vedrebbe Fincantieri rimanere sotto al 50 per cento del capitale, ha ricevuto l’assenso del governo di Parigi dopo diverse negoziazioni coi sindacati.

 


 

Marchionne lascerà Fca nel 2019. Lo ha detto il presidente del gruppo Fca, John Elkann, in un’intervista a Panorama-Italia. Sergio Marchionne, comunque, rimarrà in Ferrari “finché vuole”.

 


 

Borsa di Milano. FtseMib +0,2 per cento. Differenziale Btp-Bund a 201 punti. L’euro chiude in calo a 1,06 sul dollaro.

 


 

DAL MONDO
 

Ostruzionismo dei democratici sulla nomina di Neil Gorsuch alla Corte suprema americana. Il candidato indicato dal presidente Trump non ha ottenuto i 60 voti necessari. I repubblicani sono ricorsi all’“opzione nucleare”: hanno cambiato le regole del Senato in modo da consentire l’elezione di Gorsuch con la maggioranza semplice di voti.
Il segretario di stato, Rex Tillerson, ha detto di non avere dubbi sulla responsabilità di Bashar el Assad per l’uso di armi chimiche in Siria e che non c’è posto per lui alla guida del paese. Trump starebbe valutando una risposta “adeguata”.
 

 
Trovata una bomba a San Pietroburgo in un appartamento. L’ordigno è stato fatto brillare. Testimoni riferiscono di tre uomini condotti fuori dalla casa in manette.
L’attentatore della metro di lunedì scorso potrebbe non essere un kamikaze, ma aver trasportato l’esplosivo a sua insaputa. Lo ha scritto Interfax, citando fonti investigative.
 

 
Theresa May ha incontrato Donald Tusk. Il premier britannico e il presidente del Consiglio europeo hanno discusso delle tempistiche della Brexit. Tusk ha detto che le negoziazioni potranno, alle volte, diventare “conflittuali”.
 
 
Nuova Costituzione per Bangkok. Il re della Thailandia, Maha Vajiralongkorn, ha firmato una nuova Carta che apre a elezioni democratiche per l’anno prossimo.

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