L'ultimo saluto a Dj Fabo in una parrocchia di Milano

Venerdì alle 19 la "cerimonia di suffragio" per Fabiano Antonioni. La Curia dà l'autorizzazione: non sarà un funerale ma un momento di preghiera

L'ultimo saluto a Dj Fabo in una parrocchia di Milano

Fabiano Antoniani (foto LaPresse)

Non sarà un funerale, né una vera messa di suffragio. Quasi sicuramente non si svolgerà in chiesa ma nei locali adiacenti. In ogni caso venerdì alle 19, tutti quelli che vorranno salutare per l'ultima volta Fabiano Antoniani, potranno farlo a Milano, nella parrocchia di Sant'Ildefonsa, in piazzale Damiano Chiesa, 7. A darne notizia, con un post su Facebook, è stata Valeria Imbrogno, la fidanzata di Dj Fabo.

 

 

Una notizia che non è passata inosservata. Perché Fabiano ha scelto di andare in Svizzera per sottoporsi a suicidio assistito. Una pratica che la Chiesa ovviamente condanna e che è in profondo contrasto con la dottrina cattolica. Non a caso, in occasione del precedente riguardante Piergiorgio Welby, il vicariato di Roma negò i funerali in chiesa. E Marco Cappato, tesoriere dell'associazione Luca Coscioni che ha accompagnato Fabo oltre confine (e per questo è indagato per "aiuto al suicidio") ricorda su Facebook: "10 anni fa il Vaticano chiuse le porte in faccia a Welby. Per Fabo, le porte della Chiesa saranno aperte". 

 

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In realtà venerdì non ci sarà un funerale, né una "messa di suffragio" a una settimana dalla morte, piuttosto una cerimonia, un momento di preghiera che verrà celebrato dal parroco don Antonio Suighi. "Il parroco di Sant'Ideldefonso, don Antonio Suighi - spiega don Davide Milani, responsabile dell'Ufficio Comunicazioni Sociali dell'Arcidiocesi di Milano - dopo aver incontrato la mamma di Fabiano, ha accolto il suo desiderio di vivere un momento di preghiera a suffragio del figlio. Il parroco, sentita la Curia, ha acconsentito a questo desiderio per partecipare al dolore della famiglia e di tutte le persone che erano care a Fabo, e per pregare per lui".

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Commenti all'articolo

  • efis.loi

    06 Marzo 2017 - 18:06

    E' il tentativo di Marco Cappato di mettere in ponte la Chiesa che mi fa pensare. "Dieci anni fa il Vaticano chiuse le porte in faccia a Welby. Per Fabo le porte della Chiesa saranno aperte". E cosa gliene frega a Marco Cappato della Chiesa? Che voglia far parte anche lui della Comunione dei Santi?

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