Attesa a Lucca per la sentenza sulla strage di Viareggio

Dopo sette anni e sette mesi, il processo per l'incidente ferroviario che costò la vita a 32 persone è alle ultime battute

Dopo sette anni e sette mesi, il processo per la strage di Viareggio è alle ultime battute. Il Tribunale di Lucca, con l'aula delle udienze allestita al polo fieristico, si è ritirato in camera di consiglio alle 10.30 per emettere la sentenza, che dovrebbe arrivare oggi pomeriggio intorno alle 15. Il collegio giudicante è presieduto da Gerardo Boragine e composto fa Nidia Genovese e Valeria Marino.

La ricerca della verità a Viareggio

Le foto scattate assieme ai pompieri di Viareggio dall'inviato Daniele Raineri

Il 29 giugno 2009, poco prima di mezzanotte, un convoglio che trasporta gas propano liquido, diretto a Gricignano, in provincia di Caserta, deraglia all'altezza della stazione di Viareggio, mentre viaggia a circa 90 km orari. L’esplosione provoca la morte di 11 persone e quella successiva, per ustioni, di altre 21. A causare il disastro è la frattura di un assile, il tubo che collega due ruote sotto a una cisterna.

 

Sul banco degli imputati ci sono oggi 33 persone (quasi tutti assenti all'ultima udienza) e 9 società. Gli imputati sono accusati a vario titolo di disastro ferroviario, incendio colposo, omicidio colposo plurimo, lesioni personali. I pm hanno chiesto pene complessive per 260 anni di reclusione (la più alta, 16 anni, per l'ex amministratore di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, oggi ad di Leonardo-Finmeccanica; 15 anni per Michele Mario Elia, ex amministratore delegato di Rfi), a eccezione di quattro imputati, per i quali è stata chiesta l'assoluzione.

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Commenti all'articolo

  • carlo.trinchi

    01 Febbraio 2017 - 20:08

    Con tutto il rispetto per le vittime di quella disgrazia. Rispetto per il dolore dei parenti che hanno perso i loro cari. Ogni disastro del genere è un dolore nazionale e tutti ne siamo coinvolti. Entrando nel merito della sentenza il futuro carcere per l'AD la vedo una forzatura, un atto dovuto al dolore dei familiari. Se un aereo perde una ruota in atterraggio o decollo e muoino duecento persone che si fa? si arresta l'AD? Lo stesso vale per una catena di montaggio di macchine o altro. Che si fa? Mettiamo in galera l'AD? Un conto è la trascuratezza degli impianti e la loro non messa a norma, altro è una disgrazia dovuta alle varianti imponderabili. Da domani nessuno assumerà più incarichi pena, in caso di incidente, la galera. Non capisco e non mi adeguo a certe sentenze che considero populiste e non legate alla obiettività del disastro. Ed ancora: perché tre gradi di giudizio se poi si mette subito alla gogna l'indiziato?

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