Un viale alla memoria di Giulia Spizzichino, testimone della Shoa

Dedicò la sua vita a trasmettere il ricordo dell'Olocausto alle nuove generazioni. Il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Daniele Leodori, le ha intitolato una via del Parco della Pace

Un viale alla memoria di Giulia Spizzichino, testimone della Shoa

In occasione della Giornata della Memoria del 2017, il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Daniele Leodori, ha dedicato un viale alla memoria di Giulia Spizzichino, che è scomparsa lo scorso 13 dicembre. Il viale si trova nel Parco della pace, l’area di dodici ettari di verde pubblico che circonda la sede del Consiglio regionale pochi chilometri fuori Roma, in prossimità del monumento dedicato ad Anna Frank.

 

Il presidente Leodori ha voluto commemorare la vita di Giulia Spizzichino, segnata dalle leggi razziali del 1938. Nel corso della guerra e dei rastrellamenti nazifascisti infatti ben 7 parenti della donna furono trucidati alle Fosse Ardeatine e altri 19 nel campo di sterminio di Auschwitz. Dopo la liberazione di Roma da parte delle truppe americane, Giulia Spizzichino dedicò la sua vita a trasmettere il ricordo della Shoah alle nuove generazioni.

 



Per mantenere vivo il suo ricordo, è stato fatto dono alle scuole superiori del Lazio del suo libro, “La farfalla impazzita”, scritto con Roberto Riccardi. Alla cerimonia di inaugurazione del viale, presenziata dal presidente Leodori hanno partecipato la presidente della Comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello, e l’assessore alle scuole della Comunità ebraica di Roma, Daniela Debach, assieme al figlio di Giulia Spizzichino, Marco Sbarrini e alle sue sorelle, Valeria, Franca e Lidia.

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