Le foto e i video del nubifragio in Sicilia

Un morto nel palermitano. Scuole chiuse, allagamenti e mezzi bloccati

Resta difficile la situazione in Sicilia a causa della nuova ondata di maltempo che da ieri si abbatte sull’isola. Oggi livello di allerta rossa in particolare tra le province di Messina e Catania. Allagamenti, esondazioni, nubifragi, burrasche hanno messa a dura prova gran parte dell'isola e numerosi sindaci hanno deciso di tenere chiuse le scuole lunedì mattina.

 

Un uomo è morto annegato nella tarda serata di ieri, travolto dal torrente Morello esondato dal fiume Platani, nel territorio tra Castronovo di Sicilia e Lercara Friddi. La vittima è Giovanni Mazzara, pensionato di 63 anni, originario di Campofranco in provincia di Caltanissetta. Come spiegano i soccorritori, era in auto con altre tre persone quando il torrente è esondato all'improvviso trascinando la macchina su cui si trovavano i quattro. Gli altri passeggeri sono riusciti a fuggire mentre l'uomo è stato travolto. I soccorritori hanno ritrovato la vittima un'ora dopo, spiegano i carabinieri che hanno chiuso la statale per poi riaprirla solo nella notte, intorno alle 2.

È stato il dipartimento regionale della Protezione civile a rilanciare l'allerta meteo sino alla mezzanotte di oggi sul territorio del comune di Catania, con forti piogge e temporali, raffiche di vento, fulmini e locali grandinate e mare mosso. Il sindaco Enzo Bianco ha confermato l'ordinanza che prevede che l'attività didattica nelle scuole è sospesa a scopo precauzionale. Divieto di circolazione dei mezzi a due ruote fino alle 24.

Stessa decisione pure nel Messinese e nel Ragusano. Allerta arancione nell'Agrigentino: scuole chiuse a Sciacca, come ha deciso il sindaco Fabrizio Di Paola. La città, già travolta nelle scorse settimane quando il maltempo provocò lì una vittima, è stata investita da violente e persistenti piogge.

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Commenti all'articolo

  • Giovanni

    23 Gennaio 2017 - 12:12

    In Sicilia non si vedeva un autunno e un inverno così piovoso e freddo da .tanto tempo. Succede periodicamente così come a volte ci sono inverni docissimi. Ricordo alcuni anni fa che a Dicembre a pochi giorni dal Natale i catanesi facevano la pausa pranzo prendendo il sole sulle spiaggette del lungomare cittadino e qualcuno faceva anche il bagno. I venditori ambulanti vendevano arancini, pizzette, u pani intuppa intuppa (panini farciti di passata di fico d'india che vengono chiamati così perchè provocano stitichezza) e i fichi d'india freschi appena sbucciati. Vere squisitezze locali.

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